L’AQUILA – Gli avversari da battere sono, ci mancherebbe altro, il centrosinistra della deputata del partito democratico Stefania Pezzopane, e il civico del Passo possibile Americo Di Benedetto, consigliere regionale di Legnini presidente.
Ma è altrettanto vero che nel centrodestra dell’Aquila che si sta preparando per le elezioni comunali, che potrebbero cadere nel mese di giugno, forte è la competizione tra le liste in campo a sostegno del ricandidato sindaco Pierluigi Biondi, di Fdi, ovvero tra gli stessi meloniani, Lega, Forza Italia, L’Aquila Futura del vice presidente del Consiglio regionale, il civico di Azione politica Roberto Santangelo, Coraggio Italia e Progetta, e forse anche la lista del sindaco, che potrebbe chiamarsi ancora una volta, come nel 2017, Benvenuto Presente.
In questo senso, una sfida nella sfida si annuncia la battaglia alle amministrative in seno a Fdi, il partito ritenuto favorito nella coalizione: si peseranno anche i rapporti di forza interni tra lo stesso sindaco, e l’assessore regionale Guido Liris, medico aquilano eletto consigliere comunale nel 2017 con Fi, nominato vicesindaco, e poi, nel febbraio del 2019, eletto in consiglio regionale appena approdato in Fdi.
Biondi, segretario provinciale, e Liris, amici di vecchia data e compagni di avventure politiche fin da giovanissimi, in questa tornata sono anche competitor per il controllo del partito e del territorio in vista di future ascese politiche, si dice anche alle politiche del prossimo anno, quando per i due ci sarà al massimo un posto.
Non a caso, nella lista dei possibili candidati di Fratelli d’Italia, va giorno dopo giorno riempendosi di big della politica aquilana e nomi roboanti, portatori di corposi pacchetti di voti: è più di un candidato meloniano è “marchiato” Biondi oppure Liris che, nonostante gli ottimi rapporti, in passato hanno vissuto delle frizioni a causa della politica. Insomma, nel totonomi si fanno anche questi distinguo.
Cominciamo con i “biondiani”: in primis c’è il vice sindaco Raffaele Daniele, eletto con Unione di Centro ed ora fedelissimo del sindaco e uomo di punta del suo esecutivo, in virtù di deleghe pesantissime come bilancio, ricostruzione pubblica e commercio.
Vicini al sindaco uscente sono dati il giovane Leonardo Scimia, eletto, nel 2017, nella lista del sindaco.
In quota Biondi è dato anche Michele Malafoglia, portavoce di Fdi a L’Aquila, sostenuto dall’apprezzato ed efficace assessore alla Mobilità Carla Mannetti, persona di fiducia del sindaco, che non si candiderà, contrariamente a quanto fatto nel 2017.
Il sindaco Biondi avrebbe proposto di candidarsi a Maria Serena Pacione, titolare della società di restauro ‘Servizi integrati’, da anni sul fronte della ricostruzione post sisma, e candidata presidente alle elezioni di dicembre dell’Ance provinciale dell’aquila, stravinte da Gianni Frattale.
In quota Liris c’è invece Vito Colonna, innanzitutto, politico di vecchio conio, nominato, dopo una lunga battaglia di Liris, nell’ultimo rimpasto assessore a Ricostruzione privata, Opere pubbliche, e Sport, vicino anche a Direzione Italia, il movimento di Raffaele Fitto federato con Fratelli d’Italia, al quale ha aderito lo stesso Liris nel gennaio 2019, poco prima delle regionali. Poi Giancarlo Della Pelle e Ferdinando Colantoni eletti con Fi.
Tra i nomi nuovi dati per sicuri, una giovane new entry, il 37enne Livio Vittorini, figlio del compianto Stefano, scomparso nel 2015, già assessore comunale e presidente del consiglio regionale.
Indicato anche il nome di Claudia Pagliariccio, anche lei già candidata a sindaco con Casapound. Altra “new entry”, l’avvocato Gianluca Museo che aveva tra l’altro lanciato nei mesi scorsi alcune idee progettuali relativamente alla ricostruzione del ponte Belvedere.
Ricandidata Ersilia Lancia, il capogruppo comunale e moglie di Etel Sigismondi, segretario regionale del partito. Nel totonomi spunta anche l’avvocato Fabrizio Iannini, fratello del costruttore Eliseo Iannini, e la consiglierà uscente Silvia D’Angelo, entrata in consiglio al posto di Colonna nominato assessore a marzo 2021.
Viene data in lista anche Katia Persichetti, moglie del presidente della Gran Sasso acqua, Alessandro Piccinini, ex assessore al Commercio, dimessosi nella primavera del 2019.
Una squadra indubbiamente competitiva e rodata dunque, quella di Fdi. Ma nemmeno gli altri partiti stanno a guardare.
Nella Lega saranno in lista gli assessori uscenti Daniele Ferella, Fabrizio Taranta e Fabrizia Aquilio, e i consiglieri Francesco De Santis, Luigi Di Luzio, Laura Cucchiarella, Roberto Jr Silveri e Luciano Bontempo. In campo il coordinatore cittadino Giorgio Fioravanti e da quanto si vocifera, anche il funzionario comunale Michele Suriani, responsabile regionale del partito del dipartimento Pnrr e infrastrutture.
La lista di Forza Italia sarà guidata dal capogruppo Giorgio De Matteis, ex vice presidente vicario della Regione. Date per certe le candidature della cardiologa Elisabetta De Blasis, eletta in Fi, passata a Lega e Fdi e poi tornata tra gli azzurri, l’assessora Maria Luisa Ianni, il consigliere uscente Berardino Morelli e il segretario comunale Stefano Morelli, l’ex consigliere Adriano Durante. E anche il presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari.
C’è poi L’Aquila al Centro, lista presentata dal leader nazionale di Coraggio Italia, Gaetano Quagliariello, senatore eletto nella circoscrizione L’Aquila-Teramo nel centrodestra con “Noi per L’Italia”, ieri al palazzetto dei Nobili, assieme all’ex assessore regionale Mimmo Srour, coordinatore regionale. Tra i candidati ci saranno i consiglieri uscenti Daniele D’Angelo e Marcello Dundee, lo psichiatra Vittorio Sconci, l’ex primario di Ortopedia dell’ospedale San Salvatore, Stefano Flamini, l’imprenditrice Michela Pacione e il coordinatore cittadino, Mauro Cappelli.
Con L’Aquila futura che fa riferimento a Roberto Santangelo, dovrebbe essere ricandidato il consigliere Luca Rocci e l’assessore al Sociale Francesco Bignotti.
Infin il movimento Progetta che fa riferimento al’ex dg della Carispaq e della Asl provinciale dell’Aquila, Rinaldo Tordera e che dovrebbe proporre nella ista, tra gli altri il noto sindacalista della Confsal Fabio Frullo, ex Uil. (f.t.)






