L’AQUILA – Dietro le quinte proseguono all’Aquila, nei conciliaboli e nelle riunioni riservate, le grandi manovre per decidere il prossimo candidato sindaco alle elezioni della primavera 2027. E un nome ricorre sempre più spesso, quello dell’assessore al Turismo Ersilia Lancia, di Fratelli d’Italia. Sembra tramontare invece l’ipotesi, clamorosa, del vice presidente del Regione, Emanuele Imprudente, con passaggio dalla Lega anche lui al partito di Giorgia Meloni. Stabili le quotazioni del vicesindaco Raffaele Daniele, sempre di Fdi. Confermato il no del sottosegretario di Stato alle Imprese e al Made in Italy Fausta Bergamotto.
Punto fermo sembra essere intanto che L’Aquila dovrà restare roccaforte di Fdi, di gran lunga primo partito in regione e nel Paese, dopo la storica conquista messa a segno nove anni anni dal sindaco Pierluigi Biondi, che non potrà essere ricandidato per un terzo mandato e che ha già le valigie pronte per il Parlamento, potendo del resto godere della lunga amicizia e militanza comune con la presidente del Consiglio e leader del partito, Giorgia Meloni.
Ersilia Lancia 45enne avvocato, moglie del segretario regionale di Fdi e senatore Etel Sigismondi, era stata ad un passo per candidarsi anche alle regionali del 2024, ma poi l’ipotesi è sfumata. Nel 2027 potrà arrivare alle urne sull’onda lunga dell’anno della Capitale italiana della Cultura, che potrà essere volano per la crescita del turismo cittadino, sua delega principale.
Alle elezioni comunali del 2022, che ha sancito il Biondi bis, Lancia ha preso 555 voti, e dalla sua c’è ora la possibilità di diventare il primo sindaco donna dell’Aquila con elezione diretta dei cittadini, essendo unico precedente quello della democristiana Marisa Baldoni, sindaco tra il 1992 ed il 1993, ma eletta dal consiglio comunale, in sostituzione di Enzo Lombardi, che si era dimesso per potersi candidare al Senato.
Il tema vero, per questa ed altre partite, che potrebbe sparigliare le carte, è però lo scontro interno in Fdi, oramai endemico, tra il sindaco Biondi e il senatore e il vicecoordinatore regionale Guido Liris, ex assessore regionale e vicesindaco dell’Aquila, un tempo amico stretto di Biondi. In tal senso Lancia è riuscita a mantenere una certa equidistanza.
Per quanto riguarda Imprudente: ad aver rivelato la voce insistente di una sua discesa in campo con cambio di casacca proprio questa testata. Sigismondi, il segretario provinciale leghista Daniele Ferella e il segretario provinciale di Fdi, Claudio Gregori, hanno però smentito, mentre il diretto interessato ha scelto il silenzio. L’ipotesi avrebbe visto come fautore il presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, che con Imprudente ha grande sintonia in giunta, tanto che il vicepresidente ha sempre mantenuto un basso profilo anche durante gli scontro molto duri tra Marsilio e l’ex segretario regionale salviniano, il sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo.
Va poi tenuto conto anche del consenso personale di Imprudente concentrato all’Aquila: nel 2019 è stato eletto con oltre 8.700 voti, con la Lega primo partito al 27,5%, e nel marzo del 2024 con oltre 7.000 voti, nonostante il tracollo del suo partito sceso al 7,5%. Infine la consapevolezza da parte di Marsilio, che in città ci sono sì ottime nuove leve in costante crescita, ma ritenute non ancora pronte a correre per la fascia tricolore del capoluogo di Regione, come ad esempio il capogruppo 32enne Leonardo Scimia, e il presidente della commissione Bilancio, il 41enne Livio Vittorini.
Per quanto riguarda l’avvocato 50enne Raffaele Daniele: negli ambienti del centrodestra si assicura che il vicesindaco è determinato a ottenere l’investitura, in piena continuità rispetto all’attuale assetto di potere, essendo un fedelissimo di Biondi. Raffaele nel 2022 è eletto come indipendente nella lista di Fdi – quota sindaco – il più votato con 1.150 voti. Poi nel corso di questa consiliatura ha avuto grande visibilità sul fronte delle opere pubbliche post-sismiche, a cominciare dalla ripavimentazione e riqualificazione urbana del centro storico, al netto delle critiche che gli sono valse dal fronte delle opposizioni, e potrà mettersi come medaglia al petto anche la realizzazione del nuovo ponte del Belvedere.
Non sarà della partita, questo oramai certo, la 57enne sottosegretario Fausta Bergamotto, sorella Luca Bergamotto, direttore dell’emittente televisiva Laqtv, già funzionaria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ex assessore al Comune dell’Aquila nella precedente giunta di Biondi, che poi molto si è speso presso il governo e l’amica Meloni per farla nominare sottosegretario. La sua comprensibile intenzione è quella di restare a Roma a cavalcare la carriera parlamentare e governativa. Filippo Tronca






