CAPESTRANO – “Un gravissimo atto contro la libertà politica sancita dalla Costituzione si è consumato ieri, 19 maggio, a Capestrano. La giunta comunale guidata dal sindaco uscente Antonio D’Alfonso ha arbitrariamente negato alla lista ‘Tre Sorgenti’ e al candidato sindaco Alfonso D’Alfonso la possibilità di tenere il comizio di chiusura della campagna elettorale nella pubblica piazza”.
A denunciarlo una nota della lista “Tre sorgenti” in corsa per le comunali di Capestrano, in provincia dell’Aquila, del 24 e 25 maggio.
Questa mattina è stata formalmente richiesta al sindaco ricandidato Antonio D’Alfonso la revoca immediata del diniego. Contestualmente, è stato sollecitato l’intervento del prefetto “per il ripristino dei diritti democratici garantiti dalla Carta Costituzionale”.
“Questo divieto arriva dopo ripetuti rifiuti, da parte dell’amministrazione uscente, a un pubblico confronto democratico. Un confronto che era stato chiesto più volte per permettere ai cittadini di valutare i programmi futuri e di verificare l’operato di ben 17 anni di governo del territorio. Il sindaco uscente, ricandidato per l’ennesima volta, ha preferito sottrarsi al dibattito civile e, infine, ha tentato di impedire ai capestranesi persino di ascoltare le proposte della lista sfidante, vietando l’uso della piazza”, incalza la nota.
“L’atto della giunta lede profondamente i principi della nostra Repubblica, in particolare gli articoli 17, 21 e 49 della Costituzione, che disciplinano il diritto di riunione, la libertà di manifestazione del pensiero e l’esercizio dei diritti politici. Viola inoltre le leggi dello Stato, tra cui la Legge 212/1956 sulla propaganda elettorale e l’articolo 18 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), che non consentono in alcun modo agli organi comunali di vietare l’utilizzo del suolo pubblico per manifestazioni politiche, se non per eccezionali e comprovati motivi di ordine pubblico”, si legge ancora nella nota.
“Vogliamo che sia chiaro a tutti: noi terremo comunque il nostro comizio, avendo ottemperato a ogni obbligo previsto dalla legge — dichiara il candidato sindaco Alfonso D’Alfonso —. Questi ridicoli tentativi di sfuggire al confronto e di nascondere le proprie responsabilità non faranno altro che accentuare la voglia di cambiamento dei cittadini di Capestrano. Se pensano di fermarci negando i diritti costituzionali, significa che hanno davvero toccato il fondo. L’amministrazione uscente rappresenta il passato, noi siamo il futuro. Loro scappano dal confronto e calpestano le regole pur di non far ascoltare le nostre tesi, ma noi non abbiamo paura. Guardiamo al futuro confidando sulla volontà dei cittadini di voltare pagina. Non si cancellano con una delibera di giunta illegittima i diritti sanciti dalla costituzione”.





