AVEZZANO – “Ho deciso di scendere subito in campo per dare un segnale alla città, per questo fine mandato di consigliatura che mi ha visto impegnato in opposizione, mettendomi nuovamente a disposizione del partito e della città, perché un percorso iniziato e non deve interrompersi”.
A sei mesi dalle elezioni comunali di Avezzano, già campeggiano il manifesti elettorali di Tiziano Genovesi, 45enne imprenditore edile, consigliere comunale degli azzurri, dove è approdato nel 2022 dopo aver detto addio, sbattendo la porta, alla Lega, sotto il cui vessillo era stato candidato sindaco alle comunali del 2020, sconfitto al ballottaggio dal civico bipartisan Gianni Di Pangrazio, che a primavera prossima correrà con un terzo mandato.
E questa volta Genovesi sarà candidato consigliere, in Fi, nella coalizione guidata dell’ex questore 65enne Alessio Cesareo, aquilano di origine ora residente a Celano, ex commissario di Polizia ad Avezzano, ed ancor prima dirigente comunale, uomo delle istituzioni salito alla ribalta delle cronache per l’essere rimasto gravemente ferito dall’esplosione di un pacco bomba che gli è stato recapitato nel luglio del 2001 proprio all’interno del commissariato della città marsicana.
Spiega dunque nell’intervista ad Abruzzoweb: “cinque anni fa avevamo proposto una idea di città, e una meravigliosa squadra pronta a tradurre in pratica questa idea, che resta ancora del tutto valida e preferibile, rispetto a quello che in cinque anni è accaduto, con il malgoverno di Di Pangrazio”.
E ironia della sorte, ora Genovesi avrà contro anche la Lega, il suo ex partito, che con una sua lista appoggerà Di Pangrazio, nella cui maggioranza c’è l’assessore Cinzia Basilico e il consigliere Antonio Del Boccio, vice coordinatore provinciale, pur entrati in Consiglio con una civica.
“Non ho per per abitudine il guardare indietro, la Lega per me è stata una parentesi, seppure importante nel mio percorso politico. Quando della Lega sono stato nominato segretario provinciale avevamo tot numeri, quando ho lasciato avevamo dei numeri molto migliori. Quello in Forza Italia è per me un ritorno, visto che ho iniziato a fare politica con il partito di Silvio Berlusconi già nel 1994″.
Tra i cavalli di battaglia nella campagna elettorale di Genovesi ci saranno la sicurezza e le attività produttive.
“La nostra sarà una campagna elettorale di contenuti, coerente con i nostri valori. Ad Avezzano c’è un evidente problema di sicurezza, come denuncio da anni. Altro tema prioritario è lo sviluppo industriale, perché Avezzano sta regredendo, con il mondo del lavoro e quello delle imprese in crescente sofferenza. Avezzano sta peggiorando a livello di appetibilità, di immagine, di vivibilità, e questi sono i risultati dell’amministrazione Di Pangrazio. Con lui, con una metafora, siamo tornati al periodo della Adsl, mentre noi immaginiamo invece una città che vada alla velocità del 5G”.
Infine un commento sulla candidatura di Cesareo, che ha avuto resistenze anche dentro Forza Italia, a cominciare dall’assessore regionale al Sociale e Cultura, l’aquilano Roberto Santangelo, ed anche più di una perplessità da parte della potente new entry Filippo Piccone, ex parlamentare ed ex sindaco di Celano.
Per Genovesi, però “questo è un altro mito da sfatare, nel senso che quella che doveva essere una dialettica interna al partito, come è normale che accada, è stata spiattellata all’esterno, con buona pace del detto secondo il quale ‘i panni sporchi si lavano in famiglia’. Una volta che però si è trovata la sintesi sulla figura di Alessio Cesareo, ora siamo tutti coesi e compatti, si lavora a comporre liste forti e competitive, Cesareo è già partito con gli incontri con cittadini e portatori di interesse nel territorio”.





