CHIETI –  “E’ esilarante che quattro soggetti che neanche un mese fa hanno disconosciuto il Partito di Forza Italia, oggi si ergono a parte lesa per l’utilizzo del “proprio simbolo”; e a proposito di simbolo il plagio potrebbe essere il loro visto che corrono sotto un logo chiaramente mistificatore. Mi piacerebbe ricordare loro che il 20 settembre è vicino e se oltre alle invettive, volessero parlare di progetti; forse sarebbe più interessante, non per il sottoscritto, ma per la città”.

Lo chiarisce in una nota il candidato sindaco del centrodestra, Fabrizio Di Stefano, leghista, in merito al presunto esposto, da parte dei candidati al Consiglio comunale per la lista “Forza Chieti” ora autosospesi da Forza Italia, a sostegno del candidato Bruno Di Iorio 

“Inoltre ritengo che sarebbe stato molto meglio per loro rimanere in silenzio, in quanto con questa accusa non hanno fatto altro che dimostrare una enorme ignoranza – nel senso etimologico della parola – cioè dimostrando di ignorare i rudimenti del diritto, e quindi la reale legittimazione a farmi questo esposto”.