AVEZZANO – Nonostante la sconfitta bruciante della coalizione di centrodestra alle elezioni di Avezzano, c’è chi nella sconfitta contro il sindaco uscente, il civico bipartisan, Gianni Di Pangrazio, può dirsi soddisfatto: Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, è stato il più votato in assoluto, ben 731 preferenze, dando un contributo importante al fatto che i meloniani sono il primo partito nel panorama politico nazionale con il 28%.

Secondo Domenico Di Berardino. vicesindaco uscente, con 592 voti, per Avezzano al centro e terzo Antonio Del Boccio della Lega con 575 voti, e ancora Fabrizio Ridolfi di io Sto con Avezzano con 536 voti.

In Fdi, dietro Verrecchia è arrivato Ernesto Fracassi, con 438 voti e Nello Simonelli con 331 voti.

La conquista del titolo di “mister preferenze” della città di Avezzano è un risultato che conferma il suo forte radicamento politico e territoriale dopo i circa 8mila voti ottenuti nella competizione elettorale del marzo del 2024.

Secondo quanto emerge dai dirigenti di partito e dall’entourage di Verrecchia, il consigliere regionale, che ancora non commenta il voto, all’interno della lista di Fratelli d’Italia, schierata nel centrodestra a sostegno del candidato sindaco, Alessio Cesareo, è stato protagonista  di un lavoro politico condiviso con l’assessore regionale al Bilancio Mario Quaglieri, di Trasacco, mister preferenze alle regionale del 2024 con circa 12mila voti, con il quale fino a poco tempo c’è stata una accesa rivalità e tanti scontri polemici.

Ma c’è di più: dal quartiere generale trapela una indiscrezione importante se si considera l’assoluta indisponibilità di Verrecchia, che ha scelto Cesareo insieme al segretario provinciale di Fi, Gabriele De Angelis, che è anche presidente della società unica di trasporto pubblico Tua,  a prendere in considerazione nei mesi scorsi la candidatura del riconfermato sindaco Di Pangrazio, suo acerrimo nemico politico, e cioè che l’esito delle amministrative che conferma dunque il rafforzamento politico di Verrecchia, sempre più centrale negli equilibri della provincia dell’Aquila e dell’intero territorio marsicano, in molti ritengono che, nell’interesse della città di Avezzano, possa aprirsi una fase di interlocuzione diretta anche con Di Pangrazio.

Per i sostenitori di Verrecchia, quella che si è registrata alle elezioni che si sono concluse ieri, c’è stata una performance di assoluto rilievo, soprattutto alla luce della vittoria del sindaco uscente Di Pangrazio, riconfermato con oltre il 60% dei consensi. “Il risultato ottenuto da Verrecchia ha contribuito in maniera determinante a portare la coalizione di centrodestra al 20%, consacrando Fratelli d’Italia come primo partito della città”.

Viene sottolineato anche un altro dato: il risultato politico assume un significato ancora più importante se si considera il contesto nel quale è maturato. In una competizione caratterizzata dalla presenza di oltre 500 candidati complessivi, e quindi da una forte dispersione del voto e delle preferenze, i 731 voti personali raccolti da Verrecchia assumono il peso di una vera investitura popolare.

Un consenso che rafforza ulteriormente la sua leadership sul territorio marsicano e provinciale, certificando una capacità di aggregazione politica e rappresentanza ormai consolidata di mister preferenze che in provincia “controlla” il congresso insieme al senatore Guido Liris, in contrapposizione ferrea al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, con il quale i rapporti sono ai minimi storici.

E in tal senso, nel territorio non è passato inosservato, l’incontro politico tenutosi a Gioia dei Marsi con il sindaco, Gianluca Alfonsi, insieme a Quaglieri, Verrecchia e al senatore Liris, vice coordinatore regionale di FdI, considerato da molti sempre più il “regista” delle dinamiche territoriali del centrodestra abruzzese.

I numeri acquistano ancora maggiore valore se si considera il lavoro politico e organizzativo svolto da Verrecchia nella composizione delle liste e nel consolidamento della coalizione, ricordano i suoi rivendicano appellativi importanti: “il consenso, ampio e trasversale che, secondo numerosi osservatori, rappresenta il riconoscimento della città nei confronti di un politico considerato da anni un autentico ‘politico di razza’, qualità riconosciutagli anche dagli avversari”.

Il lavoro del capogruppo regionale non si è fermato ad Avezzano. In tutta la Marsica e nella provincia dell’Aquila, Verrecchia ha consolidato una rete politica e amministrativa sempre più radicata, rafforzando la propria presenza nei principali comuni del territorio.

Determinante, emerge, il contributo fornito nei comuni chiamati al voto. A Cappadocia è arrivata l’affermazione del sindaco, Fabio De Angelis, mentre riferimenti politici importanti sono stati consolidati anche a Luco dei Marsi e Celano, dove l’area vicina a Verrecchia ha acquisito un peso crescente all’interno delle maggioranze amministrative.

Significativo anche il risultato ottenuto a Pescina, dove Verrecchia si è schierato apertamente con Luigi Soricone, che è da sempre legato politicamente al senatore Liris, risultato poi vincente, contribuendo anche all’elezione di consiglieri comunali appartenenti alla sua area di riferimento.

Presenza e risultati che si sono registrati anche in altri centri del territorio, come Anversa degli Abruzzi e Corfinio, a testimonianza di un lavoro politico costante e capillare.