L’AQUILA – È per rendere più accettabile ai bambini malati la degenza e gli interventi chirurgici negli ospedali, o semplicemente per facilitare le cure al pronto soccorso, che anche in Abruzzo operano associazioni di volontariato il cui fine è proprio quello di alleviare le sofferenze e le paure dei bambini, sostenendoli e accogliendoli nelle sale gioco disegnate e colorate realizzate appositamente all’interno degli ospedali.
All’Aquila, in particolare, l’Abio (Associazione per il bambino in ospedale) ha già raccolto numerosi volontari che si adoperano all’interno del San Salvatore, dando il loro aiuto ai bambini ma anche alle loro famiglie quando si trovano a dover affrontare problematiche mediche.
D’altra parte la notevole richiesta che arriva dalle tante persone disponibili a far parte dell’associazione, ha fatto sì che l’Abio organizzi in città l’8° Corso di Formazione per Volontari (di età compresa dai 18 ai 69 anni) il cui primo incontro è fissato per il prossimo 11 marzo.
Un altro esempio della sensibilità degli aquilani verso questi temi è stata anche la creazione, sempre nell’ospedale del capoluogo, del Pronto soccorso pediatrico, un luogo dove l’attesa per gli interventi urgenti necessari ai bambini si svolge in stanze colorate, attrezzate con giochi e decorate con i personaggi dei cartoni animati.
Per quanto riguarda più in generale l’Abruzzo, a Pescara ha preso il via un progetto sperimentale di clown terapia, il primo nella nostra regione, chiamato “Viaggio all’isola che non c’è” e organizzato dall’associazione Clowndoc Onlus, che con il contributo dell’associazione Amico Onlus promuove la presenza dei clown nei luoghi di ricovero dei più piccoli per aiutarli a trovare un ambiente confortevole e accogliente anche per le loro famiglie. Monica Cannavicci



