L’AQUILA – Nei primi tre mesi dell’anno si registra un incremento del 38,4% di esportazioni per il distretto della pasta di Fara San Martino in provincia di Chieti, del 9,3% per il vino Montepulciano d’Abruzzo, con gli altri distretti dei vini che segnano il +4,8%. Si sale addirittura al 32,4% per il polo dell’abbigliamento, in provincia di Chieti e Pescara, e del Nord Abruzzo, concentrato in particolare nella Val Vibrata e Teramano, con 24,5% . Bene anche il polo delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Itc) dell’Aquila, in crescita del 15,9%.

È quanto emerge dal monitor dei distretti industriali del Mezzogiorno condotto dalla direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Complessivamente per l’Abruzzo si registra un incremento del +18%, più del doppio degli altri distretti manifatturieri italiani che hanno registrato il + 7%. A conferma che almeno per l’export la crisi pandemica può dirsi definitivamente alle spalle.

In ripiegamento invece il distretto del Mobilio abruzzese, con un totale di 24 milioni di euro di vendite all’estero nel primo trimestre del 2023 pari al -10,2%.

I Paesi dove questi distretti industriali abruzzesi esportano, in base ai dati dell’intero 2022, sono Stati Uniti, che da soli detengono il 20% della quota, con al secondo posto la Germania, con l’11% e poi, a seguire Francia (8,9%), Regno Unito (6%), Svizzera (5,2%).

Sotto il 5% Canada, Paesi Bassi, Belgio, Giappone, Polonia e Spagna, Chiude la classifica dei principali mercati la Russia, con l’1,9%, e ad incidere sono però gli embarghi scattati con l’invasione dell’Ucraina.

Nel 2022 l’export ha avuto il valore di 674 milioni, nei primi tre mesi del 2023 si è raggiunta quota 18o milioni. Nel primo trimetre 2023, rispetto al primo trimestre 2022, l’incremento maggiore di export si è registrato per il mercato degli Stati Uniti, Paesi bassi, Regno Unito, e sorprendentemente per la Russia, del 36%.

Una decisa ripresa dell’export, spiega Intesa San Paolo, che nel primo trimestre del 2023 si è registrato in molti altri distretti industriali del Mezzogiorno che hanno registrato un aumento tendenziale dell’11%, un dato migliore rispetto alla media dei distretti italiani (+7,1%).

Aspetto interessante, analizzando le tabelle sull’andamento dell’export abruzzese da inizio 2019, è che il segno è stato quasi sempre negativo, di decrescita, e comunque al di sotto della media italiana. Mentre dal secondo trimestre 2022 si è assistito ad una svolta, con l’export abruzzese che fa meglio di quello italiano.

Tra le regioni del Mezzogiorno in cui si monitorano distretti industriali (Campania, Puglia, Abruzzo, Sicilia, Sardegna e Basilicata), solo la Puglia ha registrato esportazioni in calo rispetto al primo trimestre 2022 (-3,4%).

Tra le filiere distrettuali del Mezzogiorno meglio posizionate spicca l’agro-alimentare: +197 milioni di euro, che corrispondono a un aumento del 14,2%, del sistema moda del Mezzogiorno, che ha mostrato un +12,1%, corrispondente a un aumento dell’export in valore di 40 milioni di euro).

Risulta negativo invece, l’andamento dei distretti del sistema casa (-18,1%). Performance negativa sia per il Mobile imbottito della Murgia (-19,7%) che per il Mobilio abruzzese (-10,2%).

L’analisi per mercati di sbocco mostra il maggiore peso delle esportazioni verso i mercati maturi (circa il 74%), dove l’export nel confronto col primo trimestre 2022 ha mostrato una buona crescita (+16,8%), mentre si è registrato un calo verso i nuovi mercati (-3,5%).

I paesi in cui l’export dei distretti del Mezzogiorno ha registrato la crescita maggiore in valore sono il Regno Unito (+52 milioni di euro), la Germania (+48 milioni di euro), la Francia (+37 milioni di euro) e gli Stati Uniti (+36 milioni). Si rileva, invece, un calo delle vendite in Algeria (-82 milioni di euro), Tunisia (-18 milioni di euro) e Cina ( -11 milioni di euro).

Le esportazioni dei Poli tecnologici del Mezzogiorno nel primo trimestre 2023 sono aumentate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di 384 milioni di euro (pari a +33,1%); si tratta di un risultato nettamente superiore all’aumento rilevato a livello nazionale (+2%).

FOCUS SU ABRUZZO

Per quanto riguarda l’Abruzzo nel primo trimestre del 2023, i cinque distretti abruzzesi hanno proseguito sullo stesso trend del 2022 con un incremento complessivo delle esportazioni del +18% a prezzi correnti, mostrando una crescita più intenso rispetto a quanto fatto dagli altri distretti manifatturieri italiani (+7%).

Il risultato risente solo in parte della dinamica inflazionistica: nello stesso periodo, infatti, l’indice dei prezzi alla produzione sui mercati esteri per il manifatturiero italiano ha registrato un aumento del 6,9% tendenziale.

Il rallentamento dell’economia mondiale non sembra ancora aver prodotto effetti sulle esportazioni distrettuali abruzzesi, trainate soprattutto dai distretti agroalimentari e dal recupero di quelli della moda; in territorio negativo invece il distretto del mobile.

LA PASTA

Il distretto della Pasta di Fara chiude il primo trimestre del 2023 con 64 milioni di euro di esportazioni (18 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2022) e una crescita tendenziale del 38,4% a prezzi correnti, più del doppio rispetto a quanto hanno fatto gli altri distretti italiani della pasta (+15,7%).

L’effetto-prezzi spiega solo in parte la forte crescita sui mercati esteri del distretto abruzzese: nel primo trimestre del 2023 infatti l’indice dei prezzi alla produzione sui mercati esteri per i prodotti da forno e farinacei ha segnato un incremento tendenziale del +13%.

Il comparto, tra i più energivori, ha dovuto fronteggiare nello scorso anno anche i rincari delle materie prime; nuove preoccupazioni stanno emergendo sul fronte delle commodity agricole a causa del mancato rinnovo dell’accordo tra Russia e Ucraina sull’export di grano nel mar Nero, oltre che per gli effetti dei cambiamenti climatici sulle rese delle coltivazioni di grano duro, che potrebbero produrre ulteriori tensioni sui prezzi e sulla disponibilità di materia prima.

Per il distretto abruzzese della pasta, è stato premiante nel primo trimestre del 2023 soprattutto il mercato statunitense, dove i valori esportati sono quasi raddoppiati (+92,6% tendenziale), ma forti incrementi si sono registrati anche nel Regno Unito (+82,2%), in Francia (+25,6%) e nei Paesi Bassi (+50%); in calo invece i flussi verso Spagna (-16,5%), Canada (-19,6%) e Polonia (-4,9%).

 IL VINO

Ottimo risultato anche per il distretto dei Vini del Montepulciano d’Abruzzo, con un incremento delle esportazioni nel primo trimestre del 2023 del +9,3% tendenziale (gli altri distretti del vino si fermano a un +4,8%).

Il distretto realizza nel complesso 54 milioni di vendite sui mercati esteri, ossia 4,5 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2022.

Balzo a due cifre verso Germania (+22,1%), Regno Unito (+26,7%) e Stati Uniti (+26,1%), calano invece i flussi verso Svizzera (-5,5%), Canada (-20,1%) e Belgio (-33,5%).

L’ABBIGLIAMENTO

In recupero  i due distretti dell’abbigliamento. Il distretto dell’Abbigliamento nord-abruzzese registra un incremento del 24,5% tendenziale, trascinato soprattutto dalla Germania (+47%) e dalla Svizzera (+48,2%), anche se i flussi verso il mercato elvetico, HUB della moda e del luxury, sono ancora lontani dal livelli del 2019 (-68%).

Crescita a due cifre anche per il distretto dell’Abbigliamento sud-abruzzese (+32,4%) con un totale di 10 milioni di export, 2 milioni in più rispetto al primo trimestre del 2022, ma su livelli ancora inferiori al precrisi (erano 14,4 milioni di euro nel primo trimestre del 2019).

In ripresa i flussi verso tutte le principali destinazioni del distretto,  soprattutto Svizzera (che cresce di oltre 1 milione di euro) e Russia (che quasi raddoppia rispetto al primo trimestre del 2022). Gli Stati Uniti si confermano principale mercato di sbocco per le esportazioni distrettuali abruzzesi, con 34 milioni nel primo trimestre del 2023 e una crescita tendenziale del 47%, realizzata soprattutto dal distretto della pasta ma anche da quello vitivinicolo. Incrementi a doppia cifra anche verso Germania (22 milioni, +17%), dove guadagna terreno il distretto del vino e quello teramano dell’abbigliamento, Francia (16 milioni, +12,8%) e Regno Unito (11 milioni, +36,1%), con incrementi diffusi da parte di quasi tutti i distretti.

Tra le economie emergenti, che pesano in totale circa il 20% sulle esportazioni distrettuali abruzzesi, in calo Polonia (-5,6%) e Cina (-47,2%), mentre riprendono le esportazioni verso la Russia (+36,1%), che rimbalzano dopo i minimi degli ultimi anni (-12,8% nel 2022 rispetto al 2019)

L’ICT

Il Polo Ict, letteralmente Information and Communication Technology dell’Aquila registra il +15,9%, con 8 milioni di euro di incremento di merce esportato.  Nel mezzogiorno le esportazioni sono aumentate di 418 milioni di euro per il Polo farmaceutico di Napoli (+79,5%), 30 milioni di euro per il Polo Ict di Catania (+14,3%), 23 milioni di euro per il Polo aerospaziale della Puglia (+33,3%), 1 milione di euro per il Polo farmaceutico di Catania (+1,7%).

Un calo dell’export ha invece riguardato il Polo aerospaziale della Campania (-95 milioni di euro, pari a una riduzione del 36,9%).

MOBILIO

In ripiegamento invece il distretto del Mobilio abruzzese, con un totale di 24 milioni di euro di vendite all’estero nel primo trimestre del 2023 (-10,2% rispetto al primo trimestre del 2022), e che arretra in maniera più accentuata rispetto altri distretti del mobile italiani (-1,5%).

In contrazione soprattutto il mercato asiatico (Cina e Hong Kong: -66,2%) e quelli nordamericano (Stati Uniti -32,2%; Canada -7,2%) e russo (-19,6%); crescono invece i flussi verso Francia (+12,1%), Regno Unito (+21,8%), Malta (+70,8%) e più che raddoppiano quelli verso gli Emirati Arabi Uniti (+150,3%).