L’AQUILA – La sforbiciata a uno dei privilegi più odiati dai cittadini c’è stata, anche se il taglio dell’assegno vitalizio per i consiglieri regionali, che costa ogni anno alle tasche degli abruzzesi oltre 5,7 milioni di euro, ci sarà solo dalla prossima legislatura.

Una riforma, quella delle pensioni per gli ex inquilini dell’Emiciclo, che fa il paio con quanto previsto dalla legge 40, la cosiddetta “legge Pagano” (il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, fu il primo firmatario della proposta per ridurre i costi della politica), che ha modificato le modalità di accesso al vitalizio e tagliato le indennità.

Di seguito AbruzzoWeb pubblica le tabelle con nomi, cognomi e cifre dei vitalizi attualmente versati dal Consiglio, per un costo annuo di 5.713.843,54 euro, comprensivo anche dei 320 mila euro anche per il pagamento degli assegni di reversibilità per i coniugi dei consiglieri deceduti.

C’è anche un secondo elenco con i consiglieri che sono ancora in attesa del vitalizio ma che non possono percepirlo o perché non hanno maturato l’età per la pensione o perché in carica, infine c’è la lista con chi occupa attualmente gli scranni dell’Emiciclo.

Le persone che aspirano al vitalizio e quelle che già lo percepisce sono in tutto 210, alle quali, per alcuni anni, le casse regionali dovranno versare l’assegno, più o meno ricco a seconda dei mandati ricoperti: si calcola, infatti, che tra consiglieri che accederanno al vitalizio perché matureranno i requisiti e quelli che non verranno più erogati per la morte dei beneficiari, per alcuni anni ci dovrebbe essere un sostanziale equilibrio della spesa, che inizierà a scendere man mano non prima di una decina d’anni.

Esiste, però, un’ipotesi che è ancora tutta da vagliare e da far approvare dal Consiglio, ma di cui si parla già nei corridoi della politica regionale: quella secondo cui i consiglieri, in questo caso i più interessati sarebbero i più giovani, rinuncino al vitalizio recuperando le somme versate a titolo di contributo obbligatorio.

Se questo provvedimento vedrà mai la luce, la curvatura della spesa potrebbe scendere più velocemente.

Spulciando nell’elenco emerge che tra i “Paperoni” ex consiglieri o componenti della Giunta spiccano i nomi dell’ex presidente dell’Esecutivo, Vincenzo Del Colle (4.377,77 euro), Gaetano Novello (4.397,29), Carlo Stuard (4.001,05) e Mario Amicone (4.014,19).

L’ex governatore Ottaviano Del Turco percepisce un importo netto mensile di 2.267,23 euro mentre Biagio Tempesta, primo cittadino dell’Aquila dal 1998 al 2007, per la sua esperienza all’Emiciclo ha diritto a un vitalizio di 3.131,74 euro.

Attualmente ai consiglieri cessati dal mandato compete un vitalizio che varia dai 2.984 euro, per chi ha alle spalle una sola legislatura, ai 6.267 di chi ha oltre 16 anni di anzianità di carica, soldi, tra l’altro, cumulabili con quelli derivanti da un’altra pensione.

Il ricco assegno può essere riscosso al compimento dei 65 anni, anche se, in caso di elezione per almeno due legislature, l’età può essere anticipata al compimento dei 60.

DOCUMENTI CORRELATI:

L’ELENCO DEI ”PENSIONATI”

E QUELLI CHE ASPETTANO

QUANTO GUADAGNA UN CONSIGLIERE REGIONALE
 
Consigliere semplice: indennità consiliare € 6.846,63; indennità di funzione € 0; rimborsi per presenze € 3.408,00; totale lordo € 10.254,63; ritenute € 3.822,23; netto spettante € 6.432,40.

Vice presidente e segretario di commissione: indennità consiliare € 6.846,63; indennità di funzione € 585,18; rimborsi per presenze € 3.408,00; totale lordo € 10.839,81; ritenute € 4.043,41; netto spettante € 6.796,40.

Presidente di commissione, capogruppo e segretario dell’ufficio di presidenza: indennità consiliare € 6.846,63; indennità di funzione € 1.755,55; rimborsi per presenze € 3.408,00; totale lordo € 12.010,18; ritenute € 4.546,89; netto spettante € 7.463,29.

Assessori e vice presidenti del Consiglio: indennità consiliare € 6.846,63; indennità di funzione € 2.340,73; rimborsi per presenze € 3.408,00; totale lordo € 12.595,36; ritenute € 4.798,33; netto spettante € 7.797,03.

Presidenti di Giunta e Consiglio: indennità consiliare € 6.846,63; indennità di funzione € 3.511,09; rimborsi per presenze € 3.408,00; totale lordo € 13.765,72; ritenute € 5.301,35; netto spettante € 8.464,37.

Il rimborso per le presenze può variare in relazione al costo della benzina rilevato mensilmente dal ministero dello Sviluppo economico; le ritenute operate sono relative al prelievo fiscale calcolato in base alle vigenti aliquote Irpef e ai contributi previdenziali e di fine mandato obbligatori; gli importi non comprendono i rimborsi spese documentati. (red)