L’AQUILA – Un calo c’è, lieve, ma c’è. I prossimi giorni diranno se l’epidemia da coronavirus in Abruzzo avrà imboccato la via della sospirata discesa. Qualche segnale si intravede: dalla percentuale di positivi sui tamponi, che anche ieri si è mantenuta bassa, attorno al 4,5%, per arrivare all’indice di contagiosità, in lieve calo.
Casi nuovi sono 52 su 1.234 tamponi, con una positività del 4,2 per cento sul totale dei test. Tra i nuovi positivi, a Chieti, un neonato: ha un mese e mezzo di vita ed è risultato positivo al Coronavirus. Il più piccolo paziente contagiato della provincia teatina si trova ricoverato presso la Clinica Pediatrica dell’Ospedale “SS. Annunziata”, diretta da Francesco Chiarelli.
La positività del neonato, come pure quella dei suoi genitori, è stata scoperta grazie all’intuizione dei medici dell’unità operativa, alla quale si erano rivolti diversi giorni fa per una sospetta patologia di altro genere del figlioletto.
Eseguito il tampone su tutti e tre, era risultata positiva solo la coppia. Sono tornati successivamente in ospedale in un secondo momento per alcuni disturbi accusati dal bambino e, con la ripetizione di un nuovo tampone, è emersa la positività al Covid-19.
Ora si trova ricoverato in isolamento in Clinica Pediatrica, in una stanza filtro che rappresenta un presidio di sicurezza per tutti, assistito dalla mamma, che per fortuna accusa sintomi lievi, come pure il papà.
Il neonato viene sottoposto a terapia antibiotica, che nei più piccoli è utilizzata per prevenire la sovrapposizione batterica, ma i medici si dichiarano ottimisti sulle sue condizioni cliniche e sulla possibilità di risoluzione dei leggeri segni polmonari evidenziati in fase di diagnosi.
“I bambini – sottolinea il professor Chiarelli – non hanno grandi problemi con il Covid-19: il virus si attacca a un recettore degli alveoli, che si chiama ACE2 e che i bambini presentano in forma meno espressa. Il virus non arriva pertanto negli alveoli e, anche se arriva, non penetra nelle cellule. Di conseguenza la sintomatologia è più lieve”.
L’altro ieri i nuovi contagiati erano stati 66 su un totale di 1.418 tamponi analizzati (4,6%). I contagiati in Abruzzo arrivano a quota 2.785. Pare ormai acclarato, invece, il calo dei decessi.
La media è diminuita e ieri ne sono stati registrati altri quattro: una 88enne di Montorio al Vomano, una 86enne di Teramo, un 68enne di Penne e un 67enne di Pescara. In aumento i guariti, che sono 405 (+56): 215 quelli che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid-19 sono diventati asintomatici e 190 coloro che hanno risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi.
Del totale dei pazienti, 322 (+11) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 31 (-4) in terapia intensiva, mentre gli altri 1.747 (-17) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 241 si riferiscono alla Asl L’Aquila, (+2), 677 alla Asl Chieti (+25), 1.236 alla Asl Pescara (+25) e 631 alla Asl di Teramo (invariato).
Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 31.187 test, di cui 24.644 sono risultati negativi.
Nel Pescarese contagi in calo, aumentano invece i ricoverati ordinari da Covid-19, arrivati in pochi giorni a 135.
Un solo decesso: Dario D’Alberto, 67enne di Pescara, il pastore della Chiesa Cristiana Evangelica “Soli Deo Gratia” di Villa Raspa di Spoltore. Era un militante della sinistra. E’ stato ricoverato per oltre un mese.
Nel Teramano altri due morti: una 88enne di Montorio al Vomano e una 86enne di Teramo.
Dall’inizio della pandemia hanno perso la vita 66 persone. I contagi appaiono in netto calo: per il secondo giorno, dopo martedì scorso, non se ne sono registrati.
Nell’Aquilano appena un ricovero al San Salvatore negli ultimi tre giorni, anche se il reparto di Malattie Infettive, diretto da Alessandro Grimaldi, è ancora pieno.
Nel capoluogo dodicesimo giorno senza contagi. Altra giornata positiva anche in Valle Peligna, dove non ci sono stati casi nonostante i molti controlli nelle case di riposo. Nella Marsica altri due casi, ad Avezzano e Magliano dei Marsi, ma i sindaci segnalano l’aumento dei guariti.






