PESCARA – La squadra Mobile della questura di Pescara ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei riguardi di Enzo Gargivolo, 32enne nato e residente a Pescara, emessa dal gip Maricarla Sacco, su richiesta dal sostituto procuratore della Repubblica Gennaro Varone.

L’uomo aveva chiesto ed ottenuto l’autorizzazione ad uscire dalla propria abitazione anche in ore notturne per la necessità di recarsi al lavoro presso in alcuni locali ed alberghi gestiti da un imprenditore pescarese, che è ora indagato per il reato di false attestazioni in atti destinati all’autorità giudiziaria, per aver mentito sul rapporto di lavoro fittiziamente intessuto con Gargivolo.
 
I controlli svolti dalla Questura hanno infatti rilevato che l’uomo in realtà non si trovava nel luogo di lavoro nelle ore stabilite, ma che addirittura non aveva mai prestato attività lavorativa nell’albergo di proprietà dell’imprenditore pescarese. 
 
Già gravato da numerosi precedenti, per lo più per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, Gargivolo era attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, perché ritenuto pericoloso per la sicurezza pubblica, con obbligo di soggiornare nel comune di Pescara e di non allontanarsi dalla propria abitazione nelle ore notturne.