CHIETI – “Consideriamo sbagliata la posizione di Adelmo Di Salvatore. Il vino non è affatto dannoso per la salute: l’equivoco è tutto qui, il danno e il pericolo insorgono con l’abuso, non certo con l’uso”.

Lo dichiara Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale di Città del Vino, in replica all’intervista ad Abruzzoweb di Adelmo Di Salvatore, noto psichiatra di Avezzano, esperto in alcologia, fondatore già nel lontano 1985 dell’Arcat Abruzzo, l’associazione regionale dei Club alcologici territoriali, che assieme al collega psichiatra Enrico Baraldi e ad Alessandro Sbarbada, curatore della “Rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici” diffusa sul web, ha dato alle stampe “Vino -Diverse etichette, le avvertenze negate”..

Radica prosegue: “Il vino è convivialità, è cultura, è economia, è storia ed identità dei territori. Invitiamo Di Salvatore a un confronto su questi temi, nel corso del quale ribadiremmo con convinzione quanto già sostenuto di fronte ad alcuni orientamenti, emersi di recente, che avrebbero voluto stabilire in sede di Unione europea di imporre un’etichettatura secondo la quale il vino sarebbe dannoso per la salute. La battaglia che va fatta, in tutte le sedi, è al contrario culturale e informativa, per scongiurare gli abusi, quelli sì dannosi, per se stessi e per gli altri”.