PESCARA – “La Commissione non può lasciare incompleta la delicata attività di indagine sulla psicoriabilitazione in Abruzzo”, questo è quanto dichiarato dal senatore dell’Idv Alfonso Mascitelli, vice presidente della Commissione speciale d’inchiesta sulla Sanità.
“È un dovere verso i pazienti che soffrono – dice – e un obbligo perché quanto accaduto non si debba più ripetere”.
Mascitelli aggiunge, inoltre, di non ritrovarsi nelle parole del Presidente della Commissione, Ignazio Marino, che l’altro ieri aveva annunciato di stare scrivendo una lettera alla Procura della Repubblica sia su quanto emerso nell’audizione della curatrice fallimentare del gruppo Villa Pini, circa lo smaltimento dei rifiuti tossici, sia in quella del direttore della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, in merito ai libretti della pensione di diversi ammalati entrati in possesso di terzi.
“Non è sufficiente inviare gli atti alla Procura – continua Mascitelli – spostando l’attenzione o sullo smaltimento dei rifiuti o su qualche libretto della pensione sottratto ai pazienti, fatti gravi ma non esaustivi di un sistema di assistenza, le cui regole hanno tuttora due pesi e due misure”.
“La nostra Commissione – prosegue il senatore dell’Idv – che ha anche poteri di autorità giudiziaria conferitegli dalla Costituzione, non può limitarsi soltanto alla denuncia di quei casi in cui vi sono evidenze di malasanità, ma deve andare sino in fondo per capirne le cause, rimuoverle definitivamente e proporre sistemi efficaci di tutela del diritto alla salute”.
“Se Angelini vuol dare finalmente un contributo pieno di verità su come sia stata gestita la psicoriabilitazione in tutte le strutture, su come siano state stipulate nel corso degli anni le convenzioni e le tariffe con la Regione, sulle modalità di controllo poco e male effettuate e sulla rete diffusa di omissioni allora proporrò di riascoltarlo”.
“Questa volta però – conclude il vice presidente della Commissione parlamentare – non in una libera audizione, ma come testimone informato dei fatti. Il lavoro della Commissione ora é a un bivio e vedremo questa volta chi vuole conoscere tutta la verità o chi vuole sollevare solo cortine mediatiche”.






