L’AQUILA – Potenziare gli organici dei Vigili del fuoco che operano in Abruzzo e, in particolare, nelle zone colpite dal sisma.

A chiederlo è il segretario generale del Conapo, il sindacdato autonomo dei Vigili del fuoco, Antonio Brizzi che denuncia gravi carenze di personale, che comunque non hanno mai pregiudicato il servizio e l’assistenza alla popolazione, e l’immobilismo delle Istituzioni che non sembrano muoversi per andare incontro alle esigenze degli ‘angeli del terremoto’.

“Tale richiesta – scrive il C.s.e. Antonio Brizzi –  nasce da una duplice esigenza e considerazione: la prima è quella di potenziare il dispositivo di soccorso nelle zone colpite dal sisma del 6 aprile 2009, la seconda e dettata dalla consapevolezza che non è più pensabile un continuo impegno del personale operativo attraverso il sistema delle missioni settimanali per fronteggiare una situazione i cui effetti si protrarranno presumibilmente ancora per molti anni”.

“Come già ribadito in altre situazioni, è necessario un concreto investimento di risorse umane stabili indispensabile per continuare a garantire un elevato standard di efficienza ed efficacia  del servizio espletato anche per il futuro. Non si possono addossare al personale le responsabilità di un immobilismo sulla politica delle assunzioni”. 

“Non si possono risolvere i problemi dell’organico, soprattutto in una zona colpita da una grave calamità, aggravando in eterno il ricco di lavoro del personale che vi risiede ! Ora basta !!! Dal territorio specie Abruzzese, ci giungono giornalmente lamentele da parte del personale ormai duramente provato e demotivato dall’ eccessivo carico di lavoro rappresentato dalle missioni e dai reintegri ai Comandi per sopperire alle relative carenze d’organico usate non solo dalle missioni, ma anche dagli organici ormai ridotti all’osso. Situazioni di disagio dell’organico che affondano le radici in tempi ancor più  lontani rispetto aIl’inizio della calamità e che la stessa non ha fatto altro che evidenziare ulteriormente”.

“Personale demotivato e scoraggiato, dal non vedersi riconoscere in tempi dignitosi il dovuto pagamento delle innumerevoli ore di straordinario espletate- Ricordiamo che i Comandi di Pescara e Chieti ancora devono percepire gli straordinari da novembre 2009, tanto da indurre la Segreteria Conapo Abruzzo ad indire uno stato di agitazione per questo motivo. Non che nel resto d’ItaIia Ia situazione sia più rosea ma qui parliamo anche di colleghi che fanno turni da 24 ore dal giorno del sisma.”

“Crediamo a questo punto che non sia piu rimandabile Ia richiesta Conapo di attivazione delle procedure di mobilita straordinaria al fine di far confluire (e continueremo a sostenerlo fino alla noia!!!) nella provincia dell’ Aquila e nelle altre province che più soffrono Ia  carenza di organico, un consistente numero di Vigili del fuoco operativi garantendo il necessario potenziamento del dispositivo di soccorso nelle Regione Abruzzo”.

“Aggiungiamo che il potenziamento dell’organico consentirebbe atlresì di valutare l’avvio di un percorso di immediata modfica dei decreti istitutivi dei distaccamenti misti e volontari VF della Regione Abruzzo o almeno l’istituzione di altri provvisori nella stessa provincia dell’AquiIa che consenta anche un diverso impiego del personale abruzzese impegnato nel proseguimento delle attività legate al sisma”.

“Sedi di servizio provvisorie, chiaramente situati territorialmente in punti strategici, nelle quali il personale (come già accaduto in altre calamità) possa prestare servizio con particolare articolazioni deII’orario di Iavoro previste anche dal contratto di Iavoro- Vorremmo altresì conoscere se le mansioni svolte dal personale che svolge Polizia Giudiziaria nelle aree del sisma (personale di Chieti e Teramo) rientrano totalmente nei compili istituzionali dei Vigili del Fuoco. Ci viene segnalato infatti che detto personale venga spesso impiegato per separare dalle macerie il ferro, il legno, la plastica con il pericolo ricorrente di venire a contatto con i manufatti in amianto presenti nelle macerie dei fabbricati crollati (canne fumarie, serbatoi dell’acqua e vecchie coperture in lastre)”.

“Quello che vorremmo si comprendesse e, come giustamente dichiarato anche dal Capo del Corpo durante la festa a Cortina ‘Noi non siamo i manovali della sicurezza, chi lo pensa ha capito male” e che probabilmente certe mansioni sono da attribuire ad altre categorie professionali preposte per legge a svolgere tali incarichi”. 

“Sollecitiamo inoltre il pagamento di tutte le competenze arretrate legate al sisma come già specificato nello stato di agitazione nazionale Conapo. Comunichiamo sin d’ora che in assenza di riscontri concreti ed in tempi brevi, ci riserveremo ulteriori  azioni di parte con il coinvolgimento del personale. I Vigili del Fuoco non sono più disposti ad attendere ancora !!”.