L’AQUILA – “Il degrado e la pericolosità di viale della Croce Rossa sono dati oggettivi, non opinabili. La situazione in cui attualmente versa l’intero quartiere, tra i più frequentati della città anche nelle ore notturne, non può e non deve passare inosservata”.
Il segretario regionale della Cisl, Gianfranco Giorgi, torna a parlare di viale della Croce Rossa, dopo la replica dei commercianti della zona che avevano definito il suo primo intervento, quello in cui parlava di “favelas”, “non costruttivo, approssimativo e inesatto”.
Continua ad appassionare il dibattito sull’arteria che un tempo era solo corridoio strategico di collegamento tra il centro e la periferia, mentre ora è diventata uno dei poli di aggregazione nella difficile rinascita del tessuto sociale.
Tanto che, hanno proposto gli studenti, sarebbe opportuno istituire una zona a traffico limitato per il tratto più caldo. Un’ipotesi che ha raccolto una mezza apertura da parte del comandante dei vigili urbani, Eugenio Vendrame.
“Nessuno, sia chiaro – replica ancora Giorgi – intendeva puntare l’indice contro gli esercenti che hanno compiuto grandi sforzi, come più volte da noi evidenziato, per riavviare l’attività dopo il terremoto. Ma non si può far finta di nulla e negare uno spettacolo poco edificante che non giova a nessuno, a partire dalle centinaia di giovani che frequentano quella strada e dagli stessi commercianti”.
“La presenza – prosegue Giorgi – di strutture in legno, roulotte, autobus e quant’altro lungo tutta la via, seppure a norma o con un certo valore commerciale, non aiuta a restituire al quartiere un’immagine decorosa. La confusione, su viale della Croce Rossa, salta all’occhio e l’impressione che se ne trae è di una città che vive ancora in completa emergenza e che non riesce a ripartire”.
Per questo, la Cisl ha invitato “il Comune a individuare aree idonee dove concentrare le attività commerciali, senza un aggravio di spesa per gli esercenti, che nel tempo devono ritrovare collocazioni pressoché definitive”.
Fin qui, per Giorgi, l’aspetto esteriore. “Ciò che preme maggiormente alla Cisl, però – incalza oò segretario regionale – è la pericolosità della strada dove si concentrano, di giorno e di notte, migliaia di ragazzi. La stessa, come ammettono anche i commercianti, è priva di un’adeguata illuminazione, di parcheggi idonei e di una viabilità adatta a sostenere il traffico veicolare che si riversa in zona, dove ancora vi sono accumulate macerie con eternit”.
“Un rischio reale – dice il segretario Cisl – per i tanti giovani che frequentano il quartiere e che vi si ritrovano per un aperitivo o una semplice serata insieme. Un diritto che non può essere negato ai ragazzi aquilani, privati d’un colpo del cuore della città. Ma la sicurezza dei giovani è una priorità: il Comune e i commerciati devono ragionare insieme per cercare soluzioni più idonee a garanzia della vivibilità di viale della Croce Rossa e di altri quartieri”.
“Su questo – conclude – la Cisl farà una dura battaglia a tutela dei ragazzi aquilani, senza nulla togliere ai commercianti, che abbiamo sempre difeso, ma che devono ammettere la confusione, lo scarso decoro e la mancanza totale di sorveglianza che caratterizzano questa strada”.
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