L’AQUILA – “Il cambio dei sensi di marcia in alcune strade del centro cittadino è una scelta che sta fortemente penalizzando Pescara. L’amministrazione comunale ha il dovere di prendere coscienza della situazione e tornare sui suoi passi ritirando gli ultimi provvedimenti sul sistema viario”.

Lo sostengono i consiglieri comunali del Partito democratico Giuliano Diodati e Florio Corneli, contrari alle misure sulla viabilità che riguardano alcune strade centrali come viale Regina Margherita.

“I nuovi sensi unici – sottolineano Diodati e Corneli – hanno avuto solo effetti negativi. Non solo è aumentato il traffico e, dunque, l’inquinamento, ma il commercio, che dovrebbe essere la linfa vitale di Pescara, ha subito l’ennesimo duro colpo. I commercianti, già particolarmente colpiti dalla crisi economica, lamentano un ulteriore calo delle vendite e sono sul piede di guerra: la decisione di spegnere le luci delle vetrine manifesta un disagio forte che non può lasciare indifferente gli amministratori”.

“Lo stato di agonia delle attività commerciali – proseguono i due consiglieri del Pd – può condurre alla perdita di molti posti di lavoro e contribuire a dare il colpo di grazia alla nostra città. Eppure il duo Fiorilli-Masci, responsabile delle misure sulla viabilità, resta fermo sulle sue decisioni vanificando l’intenzione e la volontà dell’assessore Cardelli di rilanciare le attività con il centro commerciale naturale”.

“A tutto questo – evidenziano – si deve aggiungere la situazione di incuria in cui versa il centro e, ovviamente, la periferia della città. In materia di viabilità è indispensabile la programmazione: non si può procedere a colpi di ordinanza. È fondamentale dotarsi di un Piano urbano del traffico condiviso da tutti e che tenga conto delle esigenze dei residenti e dei commercianti delle zone pedonalizzate. Senza la creazione dei parcheggi e uno studio reale e approfondito dei flussi di persone è impensabile portare avanti il progetto di pedonalizzazione del centro cittadino”.

“La questione dei parcheggi – concludono Diodati e Corneli – faceva parte del programma elettorale del sindaco Mascia: dopo oltre due anni di governo questa amministrazione non ha un progetto concreto ma continua solo a navigare a vista”.