CHIETI – La Fiom Cgil di Chieti ha proclamato uno sciopero di 8 ore per il 13 marzo con un presidio davanti alla Prefettura di Chieti dalle 10 alle 12 per sollecitare la convocazione del tavolo ministeriale e richiamare l’attenzione del Governo sulla vertenza Tekne di Ortona.

Lo ha reso noto il segretario provinciale Andrea De Lutis, unitamente alla Rsu Fiom Tekne.

Il sindacato evidenzia di aver formalizzato già a settembre 2025 la richiesta di convocazione del tavolo nazionale e di aver chiesto una convocazione anche in Prefettura.

“Dopo l’avvio e la conclusione positiva della procedura di composizione negoziata e dopo la decisione del Governo di attivare la golden power per bloccare la cessione del 70% delle quote all’americana Nuburu, la situazione è entrata in una fase di grande incertezza – si legge nella nota di De Lutis e della Rsu. “In questo quadro, le informazioni che arrivano dall’azienda ai rappresentanti dei lavoratori spesso appaiono non coincidere con quanto emerge da alcune notizie che arrivano da Roma. Una situazione che alimenta inevitabilmente confusione e preoccupazione tra le lavoratrici e i lavoratori”.

Per la Fiom Cgil “è indispensabile fare piena chiarezza sullo stato reale della società, sulle prospettive industriali del sito e sulle eventuali soluzioni societarie in campo”, prosegue la nota.

“Proprio per questo riteniamo che il tavolo sulla Tekne debba essere convocato con urgenza presso il Mimit, unico luogo istituzionale in grado di mettere attorno allo stesso tavolo azienda, Governo, istituzioni territoriali e rappresentanze dei lavoratori. Questa è una vertenza diversa rispetto alle altre, il Governo e i Ministeri interessati non hanno un ruolo di solo supporto, sono i clienti dell’azienda. La mobilitazione ha l’obiettivo di chiedere verità, trasparenza e responsabilità su una vicenda che riguarda il futuro occupazionale dei lavoratori della Tekne e un pezzo importante del tessuto industriale del territorio”, conclude la nota.