CHIETI-“A oggi non risulta l’arrivo formale dell’offerta da parte dell’azienda interessata ad entrare e/o acquisire Tekne di Ortona. Sono giornate concitate dove aumenta rabbia e preoccupazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori, siamo praticamente fermi all’ultimo incontro tenutosi in Confindustria senza avere nessuna novità di rilievo. Questo a pochi giorni dalla fine delle misure protettive previste dalla procedura di composizione negoziata”. Lo si legge in una nota della Cgil.

“Ora le strade potrebbero essere una rapida chiusura delle discussioni entro il 20 dicembre, un rinvio del termine della scadenza delle protezioni dai creditori se alla base ci sarà una prova concreta circa la discussione in attimo fra le aziende che sia indirizzata verso la conclusione, la terza è quella che assolutamente non ci auguriamo. Nel frattempo la Tekne è riuscita a reperire fondi per pagare almeno una mensilità delle quattro arretrate, una goccia in questo momento ma almeno un minimo di ossigeno per tirare avanti nell’attesa che questo estenuante rinvio di giorno in giorno per l’arrivo di una proposta giunca al termine. Continua lo sciopero ad oltranza delle Lavoratrici e dei Lavoratori sino all’arrivo di qualche segnale più concreto sugli stipendi e sulla trattativa delle due aziende. E’ programmato per il prossimo 16 dicembre 2024, dalle ore 10,00 alle ore 13,00 un sit-in dinanzi la Prefettura di Chieti. Abbiamo chiesto di essere ricevuti dal Prefetto di Chieti nella sua importante funzione di rappresentante del Governo sul territorio. E’ nostra intenzione lasciare una sintesi della vertenza Tekne per cercare anche in questo caso sostegno, ricordando che proprio il Governo, attraverso il Ministero della Difesa è il principale cliente della Tekne”.

“Probabilmente, ad oggi abbiamo avuto solo una comunicazione informale, sempre il 16 dicembre 2024, in questo caso nel tardo pomeriggio, saremo convocati da Tekne per un incontro d’aggiornamento visto che il 15 dicembre era la data ultima di riservatezza sulla trattativa in corso con quella che oramai è conosciuta come l’ignota multinazionale italiana che lavora nello stesso settore della Tekne”.