L’AQUILA – È fissata al 4 giugno prossimo al tribunale dell’Aquila l’udienza sull’atteso passaggio di proprietà, che prospetta un auspicato salvataggio, per Aura Materialis, azienda in crisi che si occupa del riciclo dei rifiuti di apparecchiature e cavi elettrici, con sede nel Tecnopolo dell’Aquila.

Si tratta della fase finale di una operazione che ha tenuto e tiene con il fiato sospeso lavoratori, territorio e famiglie. Ed infatti, in molti attendono il closed.

L’impresa, subentrata ad Accord Phoenix, ha ereditato un’attività che aveva ottenuto un finanziamento di 11 milioni di euro di fondi pubblici, per un progetto industriale della durata di dieci anni scaduto a marzo, e conta una cinquintina di dipendenti per i quali di recente il Ministero del Lavoro ha autorizzato la cassa integrazione, dopo tanti ritardi e le manifestazioni di protesta di sindacati e lavoratori.

In sede di udienza, quindi, si saprà quale sarà l’offerta vincente delle due le imprese che hanno presentato proposte vincolanti di acquisto, entro lo scorso 24 aprile,  al Tribunale civile dell’Aquila, giudice Maura Manzi – che aveva già prorogato i termini per la presentazione di proposte scaduta il 28 febbraio scorso quando era stata presentata una sola proposta, quella del Gruppo Circi, ritenuta troppo bassa – nell’ambito della specifica procedura che consente alle aziende in crisi di beneficiare di una sorta di “scudo” che congela il debito e le varie istanze dei creditori, per tentare il salvataggio.

Si tratta del gruppo industriale italiano Fecs di Bergamo attraverso la controllata Stemin Spa, colosso nel settore del recupero, trattamento e commercializzazione di rottami metallici ferrosi e non ferrosi a norma Uni, leader europeo nel recupero del metallo alluminio, con 430 milioni di fatturato, oltre 400 dipendenti e 50 paesi di esportazione. E della Luxe Coat, già presente nel capoluogo regionale, con un insediamento per la produzione di alluminio nel nucleo industriale di Bazzano, che fa parte dell’importante gruppo spagnolo, con casa madre a Valencia, Luxe Perfil, specializzata nella progettazione, sviluppo e produzione di tutti i tipi di componenti in alluminio, con capacità produttiva è di 50.000 tonnellate di coils in alluminio verniciato, presente in Italia dal 2017 con 75 lavoratori.

Secondo quanto è trapelato e riportato da questo giornale, il player nazionale ed internazionale italiano sarebbe in netto vantaggio.

Per questo, non è escluso che il giudice proceda direttamente all’assegnazione, senza dare spazio ad una comparazione delle offerte, vista la fondatezza e la solidità della proposta: in questo senso, anche sulla base di una puntuale relazione dell’avvocato cassazionista del Foro di Pescara, Sergio Della Rocca, nella qualità di esperto nominato dalla Camera di Commercio per questa procedura.

Della Rocca, in sede di audizione, lo scorso 24 marzo, nella prima commissione Programmazione e Bilancio del Comune dell’Aquila, aveva parlato di una proposta di un imprenditore locale che ha fatto “un’offerta molto interessante” e anche di “un interesse di alcuni imprenditori del Nord”.