TERAMO – “Siamo nel centro-destra per coprire l’ala liberale, centrista, moderata quella del conservatorismo europeo, espresso dal Partito popolare, e non saremo una foglia di fico a governi troppo spostati a destra”.
A rassicurarlo, nell’intervista di Abruzzoweb, è Paolo Tancredi, coordinatore regionale di Noi con L’Italia, il partito dell’ex ministro Maurizio Lupi che assieme a Italia al centro del governatore della Liguria, Giovanni Toti è entrato nella coalizione di centro-destra assieme a Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, in vista delle elezioni del 25 settembre che danno il centrodestra in forte vantaggio.
Il due volte consigliere regionale e parlamentare cin Fi e Pdl, guardando poi al campo del centro-sinistra, giudica inevitabile lo strappo di Carlo Calenda di Azione, rispetto all’alleanza sottoscritta pochi giorni prima con il Partito democratico, perché “non si può stare insieme a partiti come sinistra italiana e Verdi, che sono contrari ai rigassificatori e ai termovalorizzatori, la sua è stata una scelta di coerenza e serietà”.
Per quanto riguarda poi l’adesione al terzo polo di Matteo Renzi e Italia viva, da parte dell’ex presidente della Tua, l’ex leghista Gianfranco Giuliante, il suo giudizio è che “è stata una scelta legittima e coraggiosa, da tempo aveva espresso la sua distanza da questo centrodestra abruzzese, ma avrebbe dovuto fare questo passaggio prima, e non dopo la sua non riconferma a presidente della società regionale dei trasporti, sarebbe apparsa decisione infatti senz’altro più disinteressata”.






