L’AQUILA – “Misure urgenti di sostegno a famiglie e imprese”, per far fronte al caro bollette, come “l’abolizione dell’Iva sui beni di prima necessità”, poi l’aumento delle pensioni minime, la pace fiscale, l’estensione della platea della flax tax al 15%, e un profondo ripensamento del reddito di cittadinanza, “da riservare solo a coloro che non sono in grado di lavorare”.

Le politiche sociali della Lega, questo il tema al centro dell’intervista al deputato e segretario regionale, candidato capolista al collegio plurinominale Abruzzo alla Camera dei Deputati, Luigi D’Eramo,  che oggi alle 18,39 a Barisciano,  in Piazza Trieste, ha indetto la festa di apertura della campagna elettorale e cui parteciperanno tutti i candidati della Lega al parlamento, amministratori e rappresentanti del partito, simpatizzanti e cittadini.

“E’ necessario adottare una serie di misure che vadano momentaneamente a tamponare una emergenza caro energia che rischia di trasformarsi in una vera e propria problematica di natura sociale – esordisce D’Eramo -.  La Lega da mesi  propone che ad esempio l’azzeramento dell’Iva sui beni di prima necessità, quindi frutta, verdura, pasta, ma anche sul pellet che sembrerà una sciocchezza ma invece un bene con cui tanti italiani scaldano le proprie abitazioni”.

Prosegue dunque D’Eramo: “saranno necessarie politiche che portino all’aumento delle pensioni minime, e chiaramente un’attenzione particolare alle fasce della popolazione che si trovano in seria in difficoltà.  Io in questi giorni sto girando l’Abruzzo lungo e largo e continuo ad andare nei posti dove sono sempre andato, dove c’è maggiore disagio sociale, dove le problematiche si toccano con mano, e c’è grande preoccupazione, e anche una aspettativa su ciò che farà la Lega al governo del Paese”.

Altro punto fermo per il candidato leghista, “è realizzare la pace fiscale, ci sono milioni di cartelle esattoriali in arrivo che metteranno definitivamente in ginocchio commercianti, artigiani e famiglie, che non ce la faranno a pagare, occorre chiudere queste posizioni con le Agenzie di riscossione”.

A chi sostiene che la flax tax farà pagare meno tasse ai più ricchi, a discapito di entrate fiscali utili per sostenere chi ha di meno, D’Eramo risponde, “non hanno evidentemente studiato la proposta della Lega, una tassazione piatta darebbe la possibilità non solo alle partite Iva, ma anche alle famiglie, di poter risparmiare moltissimo, le imprese avranno fatturati di più alti e questo favorirà la ripartenza dell’economia e dell’occupazione, con un aumento degli introiti nelle casse dello Stato, anche perché si avrà una riduzione dell’evasione fiscale.  Lo dimostrano gli effetti postivi del primo step della flax tax voluta dalla Lega al governo”.

Infine il reddito di cittadinanza, approvato nel primo governo Conte: “Lo strumento va ripensato: quest’estate non si trovava personale per stabilimenti balneari, ristoranti e bar. E’ evidente che chi è abile al lavoro non può percepire il reddito di cittadinanza, che invece va garantito a chi oggettivamente non ha la possibilità di lavorare, ad esempio da un punto di vista fisico. Allo stato attuale, nella sua applicazione si è rivelato un fallimento, e basti pensare alle troppe truffe, l’ultimo il caso quello di una donna  percepiva il reddito di cittadinanza pur possedendo 74 automobili…”

L’INTERVISTA