L’AQUILA – “Sono false le affermazioni e i fatti pubblicati secondo i quali la Btp e il consorzio Federico II farebbero parte della cricca dell’Aquila”. Così il costruttore aquilano Ettore Barattelli, presidente del Consorzio Federico II, per la prima volta esce pubblicamente allo scoperto per controbattere “a falsità – dice – che vengono fuori periodicamente, soprattutto in relazione alla presunte raccomandazioni del coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, sia sulla Btp sia sul Consorzio per lavori per la ricostruzione dell’Aquila”.

”NON ABBIAMO PARTECIPATO AL PROGETTO C.A.S.E.”

“Se le raccomandazioni fossero state vere – attacca Barattelli – sarebbe dovuto risultare ben altro visto e considerato che il grosso degli appalti di Protezione civile sono stati sul progetto C.a.s.e., con circa 800 milioni di euro, al quale né il Consorzio Federico II né la Btp hanno partecipato”.
Secondo Barattelli, che è consigliere di amministrazione della Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila e vice presidente dell’Associazione costruttori della provincia dell’Aquila, “si continua a portare avanti una tesi falsa per dimostrare a tutti i costi che all’Aquila c’è una cricca che ci vede protagonisti”.

”VOGLIONO ESCLUDERE LE IMPRESE LOCALI DALLA RICOSTRUZIONE”

“A questo punto – aggiunge – devo pensare che esista una strategia ben precisa di escludere le imprese locali dalla ricostruzione di questa città, altrimenti non mi riesco a spiegare le motivazioni di questo accanimento nei nostri confronti”. Nel sottolineare che il consorzio al 31 dicembre 2009 ha fatturato circa un milione e mezzo di euro, Barattelli, che fa parte di una storica famiglia di costruttori aquilani, sottolinea che “viene riaffermata una tesi dopo le dichiarazioni del presidente Berlusconi secondo il quale la cricca all’Aquila non c’è”.

“Puntualmente – prosegue nella sua difesa – esce di nuovo fuori che Verdini ha raccomandato per gli appalti aquilani gli imprenditori e la Btp che fanno parte del nostro consorzio, il Federico II.  Come più volte dimostrato in questa vicenda, la  Btp, che è la sesta azienda italiana con 600 milioni di euro di fatturato, quindi un colosso delle costruzioni in Italia, ha vinto in associazione di impresa con una quota del 16 per cento, capogruppo la Cmb di Martinsicuro e poi Vittorini Emilio Costruzioni dell’Aquila, l’appalto di circa 7 milioni di euro per la realizzazione della scuola media Carducci”.

”TRE MESI FA UNA LETTERA A ROSSINI”

“L’appalto – svela il costruttore – è arrivato dopo aver perso otto gare e di questo posso esibire i documenti”. A tale proposito, Barattelli dice che “da tre mesi ho inviato una lettera al procuratore Rossini per chiedere di essere ascoltato e produrre documenti che dimostrino quanto sto dicendo. Non so che pensare – conclude – forse sto pagando lo scotto di aver difeso la categoria dagli attacchi post terremoto quando in molti dissero che all’Aquila i costruttori avevano costruito case di cartone e case di sabbia”.

Va precisato che gli imprenditori aquilani del consorzio, i Fratelli Ettore&Carlo Barattelli Srl, Vittorini Emidio costruzioni Srl e Marinelli ed Equizi srl, non sono indagati: del consorzio si è parlato nelle intercettazioni della procura di Firenze nell’ambito degli appalti sui Grandi Eventi.