L’AQUILA – È inizata all’Aquila la processione del Venerdì santo. Poco prima dell’uscita dei simulacri dalla chiesa di San Bernardino il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, ha auspicato un ritorno della manifestazione “in un centro storico ricostruito”.

Cialente ha aggiunto che quest’anno la città si appresta ad affrontare “una Pasqua con più ottimismo. Ci sono state delle schiarite in molti settori. La riunione del comitato sindaci è stata positiva con diversi provvedimenti approvati sulla ricostruzione. I mille alloggi per Natale sono una possibilità concreta, si può fare”.

“Capite che significa? – si chiede Cialente – Il venerdì santo di due anni anni si celebravano i funerali di Stato. Ci ho pensato e so che nessuno di noi lo potrà dimenticare”
 

RITI E PROCESSIONI DELLA PASQUA IN ABRUZZO

L’AQUILA – Sono molte le tradizioni pasquali in Abruzzo, segno di tradizioni antichissime.

La più antica di tutte appartiene a Chieti e verrà ripresa quest’anno dalla Bbc, la televisione pubblica britannica.

Una tradizione, quella teatina, che ogni anno richiama 30 mila persone e la cui data di inizio risale all’801, anno della ricostruzione della cattedrale, distrutta da Pipino il Breve.

Saranno come sempre gli adepti incappucciati della confraternita dei Sacro Monte dei Morti ad occuparsi del rito religioso, come avviene dal sedicesimo secolo.

A dirigere musici e cantori, i maestri Giuseppe Pezzulo e Loris Medoro.

Le basiliche di Santa Maria di Collemaggio e di San Bernardino, due simboli dell’Aquila distrutti nel sisma del 6 aprile 2009, si divideranno invece le celebrazioni della Pasqua del capoluogo abruzzese.

Alle venti in punto, la processione del Cristo Morto è partita da San Bernardino, incerottata e al momento indisponibile, per procedere lungo le vie del centro storico, mentre a Collemaggio verranno celebrate la veglia pasquale, dalle 22.30 di sabato Santo e la messa stazionale, domenica alle 18.30.

E’ iniziata alle 19 a Sulmona (L’Aquila) la processione del venerdì Santo, dalla chiesa della Santissima Trinità. Domenica è il giorno della Madonna che ‘scappa’ in piazza Garibaldi, storica rappresentazione della ‘vicenda’ che vede Maria uscire incontro al figlio risorto, dopo l’annuncio della resurrezione portato dagli Apostoli Pietro e Giovanni, diretti alla chiesa di San Filippo.

L’inchino delle statue del Cristo Risorto e della Madonna è invece il momento più alto della Pasqua a Pratola Peligna.

Molto sentito il rito della ‘Desolata’ a Pescasseroli, quello della ‘Desolata’, con Maria in cerca del figlio condannato a morte, durante la processione del sabato Santo. All’alba di domenica, le donne si riuniscono a piazza Sant’Antonio.

A Teramo la confraternita dei ‘cinturati’ organizza la processione della Madonna ‘Desolata’ o ‘Addolorata’, che inizia alle 4 del mattino di sabato Santo.

Maria deve entrare in sette chiese, come sette sono i suoi dolori.

Il Cristo Morto viene portato oggi in processione dalle arciconfraternite della Santissima Annunziata e del Suffragio, uscendo dalla chiesa dell’Annunziata.

Ricca di significati è il rito di Anversa degli Abruzzi, con la ‘benedizione delle pizze’ del sabato Santo in piazza Rom, dove Verranno benedette le pizze delle ‘pupe’ e ci saranno rustici, uova e colombe, come vuole la tradizione.

I ‘babbalosci’, gli incappucciati, porteranno in spalla il Cristo Morto a Tagliacozzo, partendo questa sera alle 20 dalla chiesa della Misericordia in piazza dell’Obelisco.

A Pescara la processione del Cristo Morto questa sera, dal Sacro Cuore alla cattedrale di San Cetteo, dove verrà celebrata anche la veglia del sabato Santo e ci sarà il battesimo, fra gli altri, di una donna di origine cinesi.