VASTO – Infreddoliti e affamati, 21 clandestini provenienti da Afghanistan, Kurdistan, Iraq e Kuwait sono stati intercettati dai carabinieri di Vasto sabato sera nei pressi della stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo.
Tra loro alcuni giovanissimi, tra i 15 e i 17 anni; tutti erano diretti verso altri Paesi europei dove vivono i loro familiari.
Il gruppo ha trascorso la notte nel centro di aggregazione della chiesa di San Paolo Apostolo: per iniziativa del sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, dell’assessore alle Politiche sociali, Marco Marra, e di collaboratori dei Servizi sociali e associazioni di volontariato sono state fornite brandine e coperte, mentre il pub ‘Morrison’ e la mensa della Caritas diocesana hanno fornito pasti caldi.
Per facilitare le comunicazioni è stato sollecitato l’intervento del mediatore culturale Afdiabdel Hamid.
“Nessuno di loro parla italiano – spiega l’assessore Marra – e solo alcuni capiscono un po’ di inglese. Non si sono neanche resi conto di dove erano”.
Hanno viaggiato su navi, camion e treni e vagato a piedi. “Hanno bisogno di indumenti di ricambio e biancheria. Cerchiamo di fare del nostro meglio per aiutarli”, conclude l’assessore.
Il gruppo dovrebbe restare a Vasto, in attesa di un eventuale trasferimento in un centro di accoglienza per immigrati a Roma.





