VASTO – Torna a Palazzo D’Avalos di Vasto, fino al 20 gennaio, il celebre dipinto “Dopo il diluvio” nell’anno del bicentenario della nascita dell’artista vastese Filippo Palizzi dove è stata allestita una mostra a lui dedicata. Il quadro è uno dei capolavori di Palizzi ed arriva dal Museo Capodimonte di Napoli.
Filippo Palizzi nacque a Vasto nel 1818, quinto di tredici figli, ed è morto a Napoli nel nel 1899. Rappresenta con il fratello Giuseppe, il primo tentativo di un indirizzo verista nella pittura italiana dell’Ottocento. Sulla scia della Scuola di Posillipo e di una spontanea inclinazione orientò il suo lavoro verso una dettagliata osservazione del vero.
Tra i suoi capolavori, appunto “Dopo il diluvio”, commissionato nel 1861 da Vittorio Emanuele II in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi. Celebre anche la raccolta di acqueforti, tirate a torchio e colorate a mano, che raffiguravsno scene di vita popolare napoletana, “Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti”.
“È l’opera magna del nostro concittadino dove ha dato il meglio di sé – ha sottolineato il vicesindaco e assessore alla Cultura Giuseppe Forte nel presentare l’opera che da oggi si può mirare dello storico palazzo marchesale – e attraverso la quale ci manda un messaggio: dopo ogni tragedia c’è la possibilità della rinascita. Distruzione e rovine e l’arcobaleno, animali feroci vicino a quelli mansueti, tutto in un unico lavoro, un’opera di speranza”.
La curatrice della mostra, Lucia Arbace, ha ricordato come il titolo della mostra dedicata a Filippo Palizzi sia stata suggerita da ‘Dopo il diluvio’ come auspicio anche per la ripartenza della terra d’Abruzzo.






