VASTO – Prima i ragazzi dell’Industriale “Mattei”, adesso i colleghi del Liceo Scientifico “Mattioli”.

Prosegue a Vasto (Chieti) la mobilitazione degli studenti che protestano per i disagi causati ai pendolari dal prolungamento delle lezioni da 50 a 60 minuti.

L’effetto più immediato, dicono, della riforma Gelmini. Gli allievi che risiedono nei centri montani del comprensorio, infatti, possono rincasare solo nel tardo pomeriggio visto che i pullman del servizio loro dedicato ripartono alla fine delle lezioni del mattino.

Che in molti perdono per pochi minuti. In particolare sono gli iscritti di quarta e quinta dei corsi sperimentali a patire i disagi maggiori.

Questa mattina il dirigente scolastico, Silvana Marcucci, ha autorizzato lo svolgimento di un’assemblea dai toni piuttosto accesi.

Viene sollecitato l’intervento della Regione per modificare gli orari o istituire corse aggiuntive.