VASTO – Nel giorno di Ferragosto gli agenti della squadra Anticrimine del commissariato di Vasto (Chieti), in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla procura generale presso la Corte d’Appello dell’Aquila, hanno arrestato Gianluca Tiberio, 29 anni, noto pregiudicato vastese.
L’uomo aveva una pena residua di 3 anni e 2 mesi di reclusione per il reato di estorsione in concorso commesso in San Salvo nel 2009 ma, sapendo di dover scontare la pena, aveva cercato di sottrarsi alle ricerche.
Dopo una serie di appostamenti nelle zone della città maggiormente frequentate dal pregiudicato, i poliziotti coordinati dal dirigente Cesare Ciammaichella lo hanno sorpreso mentre si apprestava a rientrare nella propria abitazione di San Salvo, dove saltuariamente rincasava.
In passato era stato arrestato per rapina aggravata in concorso e per detenzione e porto d’armi da fuoco.
In quell’occasione, d’accordo con due complici, con il volto coperto e a mano armata, rapinò il furgone di una ditta di videogiochi che stava facendo il giro dei locali per le riscossioni, appropriandosi di circa 15 mila euro.
La Polizia aveva interrogato alcune persone sospette e aveva ricostruito i fatti attraverso i tabulati telefonici che avevano messo in evidenza alcune strane telefonate fatte prima e dopo la rapina.
Telefonate che avevano inchiodato i rapinatori e avevano quindi permesso agli investigatori di identificare i responsabili.
A carico di Tiberio, soggetto definito dagli inquirenti “di marcata indole delinquenziale”, ci sono numerosi precedenti penali, stupefacenti, associazione a delinquere, reati contro il patrimonio, nonché estorsione in concorso.
Per i reati commessi, oltre alla reclusione, l’uomo è stato condannato a pagare una pena pecuniaria di 400 euro e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.
Dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria.





