PESCARA – Il tema della realizzazione delle vasche di laminazione delle piene del fiume Pescara previste per migliorare le condizioni di sicurezza idraulica nel tratto che dalla zona di Rosciano-Cepagatti giunge fino alla foce, è stato al centro di un incontro che il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, nella sua veste di Commissario delegato ha avuto, questa mattina, a Pescara, in Regione con i sindaci di Rosciano e Cepagatti, Alberto Secamiglio e Sirena Rapattoni.
D’Alfonso, pur comprendendo le ragioni di chi si mostra contrario alla realizzazione degli interventi poiché teme ripercussioni negative sull’economia agricola delle zona, ha ribadito la necessità di proseguire l’iter per arrivare velocemente alla gara d’appalto.
Contro questa ipotesi ill gruppo del Movimento 5 stelle in Regione aveva invano richiesto un Consiglio regionale straordinario
In supporto di questa iniziativa, i trattori di molti cittadini che abitano, o lavorano, nei pressi delle zone interessate dall’opera hanno sfilato pacificamente per contestare l’opera da 54 milioni di euro, oltre agli ulteriori costi di manutenzione, ritenuta poco efficace e di forte impatto ambientale dai consiglieri grillini, che propongono un progetto alternativo, che prevede la realizzazione di mille laghetti lungo tutto il bacino del Pescara.
“Riteniamo che ci siano altre soluzioni ecosostenibili che potrebbero trasformare il problema delle piene in opportunità per il nostro territorio – spiega Sara Marcozzi, capogruppo M5s – abbiamo evidenziato le criticità di quest’opera inutile e dannosa, che comporterà colate di cemento selvagge e non risolverà il problema delle piene del fiume. Tutti questi elementi sono stati convalidati da numerosi esperti del settore che hanno visto nella nostra analisi giuste argomentazioni e valide proposte”.
Ma la Regione non ha nessuna intenzione di tornare indietro: il presidente della Giunta, ha solo “auspicato che ci possa essere convergenza rispetto al progetto delle vasche antiesondazione, ha confermato la volontà del Governo regionale di prestare particolare attenzione alle istanze maggiormente avvertite dalle comunità di Rosciano e Cepagatti oltre alle problematiche specifiche di questo fazzoletto di territorio”.



