TERAMO – Troppi pazienti, rispetto al tetto massimo di 800, con una deroga entro il 10 per cento. Questo il motivo per il quale sono stati indagati nove pediatri del distretto sanitario di base della Val Vibrata, in provincia di Teramo, e con loro un dirigente del distretto.
L’inchiesta, come riferisce il quotidiano Il Centro, è sul tavolo del sostituto procuratore Stefano Giovagnoni nasce dagli accertamenti disposti sul numero di pazienti, ampiamente superati portando in alcuni casi ad avere 900 o anche mille iscritti.
Da qui l’ipotesi di truffa ai danni dello Stato. In questi mesi le indagini, delegate ai carabinieri del Nas, hanno portato all’acquisizione di svariata documentazione cartacea e di altrettante testimonianze. L’inchiesta, all’epoca, è nata da un esposto presentato da un altro pediatra, una dottoressa vincitrice di un concorso indetto proprio per pediatri di base.





