LANCIANO – “Val di Sangro. Quale Futuro industriale?”.
Se ne parlerà venerdì 25 ottobre, nella Casa di Conversazione a Lanciano, a partire dalle 11, nel corso del convegno organizzato dalla segreteria provinciale UGL Chieti Pescara.
“La Ugl – spiega in una nota il segretario Armando Foschi – non nasconde le preoccupazioni per il futuro dell’area che oggi è un gioiello. Il passaggio da area gioiello ad area desertificata può avvenire in un attimo. Prevenire è meglio che curare. È questo il principio che vogliamo seguire. La transizione energetica, con lo stop alle auto a motore termico, sta mettendo in crisi tutto il settore automotive, con il crollo della produzione, e Stellantis, regina della Val di Sangro, continua il suo trend negativo. Gli ultimi dati, pubblicati il 30 settembre, vedono l’automotive europea in calo del -26% rispetto allo stesso periodo di un anno fa”.
“Il governo, con il ministro Adolfo Urso, ha già istituito con Stellantis e con i sindacati un tavolo di lavoro per monitorare la crisi del settore. Oltre alle attenzioni del governo tutta la politica deve fare quadrato intorno al problema”, aggiunge.
“Questi i dati della filiera dell’automotive: 23.000 addetti, 20.000 appartenenti alla provincia di Chieti, Stellantis 4.000 dipendenti diretti e 15.000 nell’indotto. Va da sé che Stellantis va salvaguardata”, conclude Foschi aggiungendo che nel panorama attuale “non è tutto negativo. Il settore chimico si difende bene e l’agroalimentare con le sue eccellenze (pasta, vino, olio ) va abbastanza bene”.





