L’AQUILA – Oltre un milione di euro per 245 mila dosi da distribuire gratuitamente nelle farmacie e negli studi medici della regione.
Sono questi i numeri della campagna per le vaccinazioni contro l’influenza, che in Abruzzo prenderà il via domani, mercoledì 31 ottobre.
I vaccini antinfluenzali sono destinati ad adulti con malattie croniche, anziani, bambini, donne in gravidanza, operatori sanitari e altre particolari categorie di cittadini, come per esempio i donatori di sangue che da quest’anno saranno esentati dal pagamento.
“L’influenza non è uno scherzo è una malattia seria che può portare anche alla morte nei soggetti a rischio, in questi casi la vaccinazione dovrebbe essere obbligatoria. Abbiamo uno strumento, perché non usarlo”, così il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi dell’Aquila, Maurizio Ortu, alla vigilia dell’avvio della campagna antinfluenzale.
Secondo il presidente, “il vaccino è uno dei pochi salvavita che abbiamo, basti pensare che nella prima guerra mondiale l’influenza spagnola fece più morti del conflitto stesso, e anche l’unico mezzo che abbiamo per evitare di contrarre la malattia: non esiste un antivirale e non c’è una cura, una volta presa l’influenza per guarire bisogna aspettare che faccia il suo decorso naturale”, spiega Ortu.
“Come diceva qualcuno – aggiunge il presidente dell’Ordine – per guarire da un raffreddore ci vogliono 7 giorni con i medicinali e una settimana senza le cure. Ecco per l’influenza è la stessa cosa, l’unica cosa davvero importante è la prevenzione, soprattutto in quelli che sono considerati soggetti più deboli o che sono a contatto con essi”.
Il Ministero della Salute ha previsto come obiettivo minimo della campagna vaccinale il raggiungimento del 75 per cento della copertura nella cosiddetta “popolazione target”, anche se il risultato ottimale sarebbe il 95 per cento.
Una percentuale ben lontana da quella raggiunta in Abruzzo nella scorsa stagione.
Nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, infatti, la copertura si è fermata al 47,1 per cento nel 2017, salendo lievemente al 50 per cento nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti.
La Asl di Pescara è quella che, a livello regionale, ha registrato un numero maggiore di vaccinazioni antinfluenzali: il 53,7 per cento a fronte della maglia nera di Teramo con appena il 44,9 per cento.
Sulla necessità di vaccinarsi o meno, poi, Ortu sottolinea che “partendo dal fatto che ognuno è libero di scegliere, tutti i vaccini, non solo quello antinfluenzale, andrebbero fatti per coscienza, ovviamente con un’attenzione particolare per anziani, bambini, malati e operatori sanitari”, conclude.
Per coprire il fabbisogno vaccinale, la Regione ha speso 1 milione 707 mila e 220 euro per l’acquisto delle dosi che saranno distribuite gratuitamente non solo in Abruzzo, ma anche in Molise, in virtù di una maxi gara d’appalto per la fornitura dei vaccini antinfluenzali e profilassi ad uso umano che è stata bandita a settembre scorso attraverso la stazione unica appaltante-soggetto aggregatore.
Con la delibera di Giunta approvata il 7 settembre scorso, la Regione ha destinato 250 mila euro di risorse alla campagna vaccinale che partirà il 31 ottobre.
I fondi sono distribuiti tra le quattro province in base alla popolazione residente: 58.864,8 euro alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 46.868,55 euro alla Asl di Teramo, 48.600,45 euro alla Asl di Pescara e, infine, 45.666,2 euro alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Infine 50 mila euro saranno spesi per una campagna di comunicazione e diffusione alla vaccinazione antinfluenzale su tutto il territorio regionale.



