ROMA – L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aperto la riunione annuale dei ministri della Salute dei Paesi africani denunciando le “scioccanti disuguaglianze nell’accesso alle dosi di vaccino contro il Covid”.

Per il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, “140 nazioni nel mondo hanno immunizzato almeno il 10% della loro popolazione”, mentre in Africa “solo 4 sono stati in grado di raggiungere questo obiettivo”. Secondo l’organizzazione, inoltre, questa “crisi” nella distribuzione dei vaccini mette in luce anche altri problemi come “l’assenza di solidarietà tra i Paesi” e “la mancata condivisione globale di informazioni e dati, campioni biologici, risorse, tecnologia e strumenti” inerenti alla pandemia.

Per questo il direttore generale dell’Oms ha invitato i Paesi africani a sostenere “un trattato comune, o un altro strumento giuridico equivalente, volto a migliorare la cooperazione internazionale” nella risposta alla pandemia. Un documento che potrebbe essere discusso a novembre in una sessione speciale dell’Assemblea Mondiale della Sanità.

“Covax ha consegnato 40 milioni di dosi di vaccino ai Paesi africani. Ma è solo una piccola parte delle dosi ritenute necessarie per proteggere gli abitanti del continente dagli effetti del Covid”, ha sottolineato Matshidiso Moeti, direttore regionale dell’Oms per l’Africa.

“Ci rammarichiamo profondamente per i ritardi e le difficoltà nel rispettare gli accordi, soprattutto a causa di circostanze impreviste durante la pandemia. Abbiamo imparato molte lezioni”, ha poi aggiunto. La “71esima sessione del Comitato regionale dell’Oms per l’Africa”, che durerà tre giorni, affronterà anche altri temi come la lotta contro “tutte le forme di polio”, il cancro della cervice uterina, la tubercolosi, l’HIV e altre infezioni trasmesse sessualmente, l’epatite e la meningite.