L’AQUILA – In queste festività sono veramente pochi gli abruzzesi che hanno deciso di viaggiare. Oltre alla tradizione del Natale in famiglia, gli attentati di Parigi e la poca neve presente sulle montagne italiane hanno praticamente bloccato il mercato del turismo.
“Il crollo dell’industria turistica dopo gli attentati terroristici è stato verticale – ha spiegato uno dei proprietari dell’agenzia Samanà viaggi di Pescara ad AbruzzoWeb – Tutto il settore si trova in un momento di forte criticità, quest’anno si sta lavorando ancora meno degli anni della crisi economica. Chi ha deciso di muoversi sta scegliendo la montagna, soprattutto l’Appennino, ma sono comunque pochi che si stanno spostando”.
Gli strascichi degli attentati parigini e i continui allarmi che si rincorrono nelle notizie di cronaca hanno destabilizzato completamente il settore.
“C’è un panico diffuso che impedisce alle persone di organizzare gli spostamenti – ha continuato il titolare dell’agenzia – il turismo che c’è verso la montagna è un turismo fisiologico, nulla di più. Il nostro settore, purtroppo, è stato completamente penalizzato, siamo amareggiati, d’altra parte ci troviamo a combattere contro un nemico invisibile contro cui possiamo fare ben poco”.
Una situazione simile è quella raccontata da Daniela Torlone della Friscioni viaggi dell’Aquila.
“C’è stata una flessione dei viaggi. Inoltre sono cambiate anche le destinazioni che sono state scelte. Tutti i viaggi verso Parigi sono stati cancellati, mentre alcuni hanno deciso di andare ugualmente a Bruxelles. Chi ha deciso di spostarsi ha preferito mete come Praga e Vienna, sono le capitali che vengono percepite come più tranquille. In Italia le città che stanno andando per la maggiore sono Firenze, Venezia, Matera e anche Lecce. Tutti quanti, inoltre, stanno spendendo il minimo indispensabile. Il budget medio è di 250/300 euro a testa non di più”.
“Rispetto all’anno scorso c’è un 30% di viaggi in meno”, aggiunge Floriano Palombato della Flair viaggi di Chieti.
“Tutti quelli che avevano già prenotato viaggi a Parigi e Bruxelles li hanno cancellati e dopo gli attentati non ci sono state più prenotazioni verso l’estero. Quello che sta tenendo sono le crociere, la montagna e le città italiane. Oltre alla paura per gli attentati c’è anche la questione economica, chi può, infatti, andrà in vacanza a gennaio proprio per risparmiare di più. Purtroppo, con la situazione internazionale di oggi non possiamo fare nulla di diverso che aspettare e vedere che succede”.
Anche a Teramo la situazione non è delle migliori, anche se sembra ci siano più persone che si stanno muovendo.
“I viaggi in Europa sono in declino – dice Giovanna Fumo, titolare della Ats viaggi – ma ci sono persone che si sono concesse una vacanza fuori dall’Italia. Sono state scelte capitali che vengono percepite come più sicure come Vienna, Praga e Berlino. Quello che sta cambiando sono le modalità di viaggio, in tanti, infatti, stanno scegliendo viaggi con il pullman”.
La situazione di terrore internazionale non ha colpito solo i viaggi in Europa, alcune parti del mondo sono state completamente cancellate dalle possibili mete turistiche.
“Parigi ha subito una forte battuta d’arresto per i 10 giorni successivi agli attentati, ma per queste vacanze ci sono persone che l’hanno comunque scelta come meta turistica. Completamente cancellate, invece, mete come la Turchia e il nord Africa. In Europa piano piano le prenotazioni sono riprese, ma sono molti i fattori che stanno mettendo in crisi il nostro settore. Le persone aspettano sempre fino all’ultimo momento per prenotare, magari aspettano una buona occasione per non spendere troppo”.



