PESCARA – Nella giornata di ieri IL personale della Squadra Volante di Pescara ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, nei confronti di Fabio Pollice di 29 anni e Salvatore Granieri, 33, entrambi napoletani, residenti inella provincia pescarese, a seguito d’indagini svolte per accertare l’indebito utilizzo, in alcuni negozi del centro cittadino, di una carta di credito, rubata ad una dipendente dell’Inail di Pescara.
In particolare il 5 aprile scorso, una dipendente dell’Inail si è presentato in Questura di Pescara nelle prime ore del pomeriggio per denunciare il furto della propria carta di credito avvenuto la stessa mattina; la vittima ha riferito, infatti, che il furto era avvenuto negli Uffici dell’Inail ove la medesima aveva lasciato la propria borsa all’interno di un armadio.
Le indagini effettuate dagli Agenti della Squadra Volante, nell’immediatezza dei fatti, hanno consentito di constatare che il titolo era stato utilizzato per ben tre volte, immediatamente dopo il furto, in alcuni negozi di abbigliamento situati nel centro cittadino, dove sono stati acquistati capi di abbigliamento e accessori “griffati” per la somma circa 2.000,00 euro.
Gli Agenti della Squadra Volante si sono recati presso gli esercizi pubblici ove era stata utilizzata la carta di credito, hanno accertato che la stessa era stata utilizzata, in tutti e tre i casi, da due giovani italiani, dallo spiccato accento campano, dei quali veniva acquisita la descrizione ed ogni altra informazioni utile per proseguire le indagini.
Anche con l’ausilio delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza dei negozi, gli Agenti sono riusciti ad identificare i due autori dei reati.
Gli elementi indizianti raccolti nel corso dell’indagine venivano comunicati al Sost. Proc. della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, Pompa, che richiedeva la misura cautelare, eseguita ieri in carcere, poiché i due sono già detenuti per altra causa.





