ROMA – Una volta il difetto principale attribuito alle macchine elettriche era la lentezza, ma questo non riguarda “Electric blue”, l’auto costruita dalla Brigham Young University, nello Utah.

Il bolide, frutto di 7 anni di lavoro, si è spinto fino alla velocità record di 280 chilometri orari.

Il primato, che è stato certificato, è stato raggiunto grazie a una specie di missile in fibra di carbonio progettato al computer, spinto da una serie di batterie al litio-ferro-fosfato.