L’AQUILA – “Il presidente della Regione Gianni Chiodi e l’assessore Paolo Gatti diano una risposta seria e concreta sullo ‘scippo’ della borse di studio per gli studenti dell’Aquila. Finora si sono limitati a risposte poco convincenti, o peggio ancora, a un imbarazzante silenzio”.

Lo afferma l’assessore al Diritto allo studio del Comune dell’Aquila, Stefania Pezzopane, che interviene sulla questione dei tagli alle borse di studio, sollevata dal vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis che ha parlato di una “grave scorrettezza” compiuta dall’assessore Gatti di cui ha chiesto le dimissioni.

“Un altro colpo basso a discapito dell’Aquila – ha proseguito l’assessore Pezzopane – Dopo il dirottamento dei fondi della cultura con la legge 43, con cui altre province abruzzesi sono state avvantaggiate a scapito del capoluogo di regione, si ripete lo stesso scenario con le borse di studio. A pagarne le conseguenze sono gli universitari che studiano all’Aquila e che hanno scelto di rimanere nel nostro Ateneo, con tanti sacrifici”. 

“Una scelta scellerata che penalizza ancora una volta L’Aquila e il suo Ateneo – ha concluso l’assessore – Al presidente della Regione e all’assessore Gatti chiediamo di tornare sulle loro scelte e di ripristinare per intero i fondi previsti per incoraggiare gli studenti a rimanere qui”.

Sull’intera vicenda il presidente Chiodi non si è mai pronunciato, o almeno non ancora, mentre l’assessore Gatti, in replica alle accuse, ha dichiarato: “A una sciocchezza del genere io non replico”.

Proprio ieri De Matteis è tornato a soffiare sul vento delle polemiche accusando l’assessore di “malafede” accusandolo di “ignoranza” in merito alla vicenda.

Il vice presidente del Consiglio regionale non ha esitato a paragonare Gatti al figlio del leader leghista, Umberto Bossi, Renzo, soprannominato “trota”.

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