L’AQUILA – “Ho letto i resoconti della conferenza stampa promossa oggi dal Di Orio”.

Ad affermarlo è il docente dell’Università dell’Aquila Sergio Tiberti, commentando la conferenza stampa del rettore dell’ateneo Ferdinando Di Orio.

“Mi rendo conto che per una persona è abbastanza pesante essere plurindagato  in diverse procure per gravi reati, perché questo possa portare a dichiarazioni estremamente rivoltanti e che questa pressione possa far perdere il corretto pensiero. Non ho mai dall’inizio di questa mia battaglia, per la salvezza dell’Ateneo Aquilano, dichiarato che avevo  intenzione di candidarmi  a fare il Rettore e chi potrà rileggere le mie interviste ne troverà piena conferma. Le battaglie si fanno per le idee e i principi e non per candidarsi al posto di quello che viene considerato dal sottoscritto un’affossatore dell’Ateneo , quindi, quanto dichiarato dal Di Orio è veramente penoso”.
 
“La dichiarazione che io addirittura suggerisca alla Magistratura cosa deve fare è una follia. Tutti sanno il mio altissimo rispetto per la Magistratura Aquilana, ho solo ricordato che la Magistratura messinese, visto il locale Rettore indagato, lo ha sospeso per ben 2 volte.  Non ho suggerito alcunché alla Magistratura messinese, gli è che l’enorme conflitto di interessi fra Rettore indagato, con richiesta di rinvio a giudizio pendente, e Università parte lesa contro il Rettore è chiara a tutti. Certo mi rendo conto che se la Magistratura dovesse sospendere, come già successo altrove il rettore, verrebbero meno i benefit, autisti e la gestione del potere, e tutto questo può disturbare”.

“Ricordo sulla storia  degli ex che anche sotto il nazifascismo i gestori del potere dichiaravano che i partigiani erano tutti degli ex. Si è visto come è andata a finire”.

“Veramente nessuno ha mai parlato di andare sulla costa, ma abbiamo sempre detto che l’università stava spendendo enormi somme dello Stato. In un paese dove si ha difficoltà a pagare le terapie per gli ammalati di SLA, cercare di recuperare locali ad un prezzo giusto, congruo e rispettando le leggi, cosa assolutamente non eseguita dalla governance Di Orio Del Vecchio, mi sembra che doveva essere un fatto normale. Dire che si è fatto il bene degli studenti è la solita tiritera. Come già detto si può fare il bene di tutti cercando di risparmiare e di rispettare le regole. Non prendiamoci in giro. Il Rettore è per legge il legale rappresentante dell’Ateneo e immagino, cosa assolutamente impossibile, che il Del vecchio possa aver agito autonomamente”.

“A proposito dell’indecorosa querelle, è altrettanto indecoroso quanto dichiarato dal Rettore. Sappiamo tutti che fu il Rettore a chiedere al Decano di convocare le elezioni per la sua successione”.

“Per quanto riguarda la Rai, ha fatto bene il giornalista a lasciare la conferenza stampa e mi auguro che proceda con una querela per diffamazione. Per il resto è tutta fuffa. Le persone sanno chi sta dalla parte della ragione e chi cerca di raccontare barzellette. Tutti hanno capito chi cerca di buttarla in caciara”.