L’AQUILA – L’Università dell’Aquila è al 18° posto nel modo per l’indicatore “decent work and economico growth” che misura la qualità della ricerca in campo economico e la capacità dell’Ateneo di offrire ai propri studenti e laureati l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro.

Si colloca poi nella classifica generale al 78° posto e terza in Italia, dopo gli atenei di Bologna e di Padova, per il complessivo “impatto sul tessuto sociale in un’ottica di sviluppo sostenibile e la nel mondo”.

A dirlo, come riferisce il quotidiano Il Centro,  la classifica University Impact Rankings, redatta da Times Higher Education che monitora l’impatto positivo di 450 atenei in tutto il mondo sul tessuto sociale.

La classifica usa come riferimento gli obiettivi proposti dall’Assemblea generale delle nazioni Unite nella sua agenda 2030, un programma d’azione “per le persone, il pianeta e la prosperità” sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu.

Prendendo a riferimento 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile in un grande programma d’azione per un totale di 169 target. A ricoprire i primi posti nella classifica internazionale sono due Atenei, uno della Nuova Zelanda e l’altro del Canada. Oltre Bologna, Padova e L’Aquila compare in classifica anche l’università di Parma, che si pone tra i primi 200 a livello internazionale, al quarto posto in Italia.

L’Ateneo aquilano è poi al 31° posto per la qualità della ricerca in materia di sviluppo sostenibile e per la qualità della ricerca in tema di cambiamenti climatici e l’attenzione che gli Atenei pongono al consumo di energia.