L’AQUILA – Il Collegio dei revisori dei conti dell’Università dell’Aquila ha bloccato i contratti di 20 professori causando il ritardo nell’attivazione di ben 22 corsi del Dipartimento di scienze umane che sarebbero dovuti partire nei giorni scorsi con l’avvio del secondo semestre accademico.
Lo stop sarebbe dovuto ad una interpretazione “troppo restrittiva” della legge Madia, come spiega ad AbruzzoWeb il direttore del Dipartimento, Simone Gozzano, ordinario di Logica e Filosofia della scienza.
“Il problema si è creato su un’interpretazione eccessivamente limitativa di una norma della legge Madia sui contratti dei collaboratori coordinati e continuativi, cosiddetti cococo, da parte del Collegio dei revisori”, dice, motivo per il quale, come si legge in un avviso pubblicato dal Dipartimento insieme ai nuovi orari, “l’inizio delle lezioni è rinviato a data da definire”.
Il “pasticcio” ha creato non pochi disagi sia agli studenti, molti dei quali fuorisede, sia agli stessi insegnanti.
“La riforma in questione prevede lo stop alle collaborazioni coordinate e continuative nella pubblica amministrazione, ma c’è una nota del Ministero che esclude le Università da questa casistica, quindi abbiamo chiesto, con una circolare, di superare questo stallo, entro questa settimana contiamo di risolvere il problema – assicura Gozzano – Teniamo agli studenti, la nostra priorità è una risoluzione rapida”.
“Noi siamo andati avanti con i contratti cococo, è stato rilevato un problema, ma nulla di grave o irrisolvibile, mere questioni burocratiche. Risolveremo tutto in poco tempo, ne siamo certi”, garantisce dal canto suo la rettrice, Paola Inverardi.
Il disguido non ha interessato soltanto l’area umanistica dell’Università dell’Aquila ma tutti i Dipartimenti.
“Non è un problema esclusivamente nostro ma, poiché iniziamo i corsi prima di altri dipartimenti, è venuto alla luce in anticipo”, chiosa Gozzano.



