L’AQUILA, 1° GIUGNO – “Ringrazio l’assessore Mimmo Srour per l’attenzione dimostrata nei confronti del nostro Ateneo che, come sempre, mette a disposizione le sue competenze tecniche e scientifiche per la ricostruzione della città dell’Aquila, che si sta avviando grazie all’efficace azione della Struttura tecnica di missione”. Il rettore dell’Ateneo aquilano, Ferdinando di Orio, esprime apprezzamento verso la proposta di Srour di un patto per la ricostruzione, che veda coinvolti l’Università, gli Enti locali e la struttura commissariale.
“L’assessore – spiega di Orio – ha posto correttamente la questione della ricostruzione della nostra città, che deve poter contare su tutte le qualificate competenze presenti nel nostro territorio, a partire proprio dall’Università. Ciò non sorprende, conoscendo bene la sensibilità sempre dimostrata dall’assessore nei confronti dell’istituzione universitaria aquilana. D’altra parte proprio in questa linea si muove la convenzione realizzata d’intesa con la Struttura tecnica di missione diretta dall’architetto Gaetano Fontana, che intende coinvolgere l’Università nello svolgimento di studi tecnici e scientifici su un ampio spettro di questioni, tutte riguardanti il grande tema della ricostruzione della città”.
“È fondamentale – conclude il rettore – sottolineare la significativa volontà politica nel coinvolgimento dell’Università in modo attivo nei processi di ricostruzione territoriale e che trova importanti precedenti nel patto realizzato in Friuli Venezia Giulia. Per tali motivi, a nome di tutto l’Ateneo, mi sento di ringraziare per il ruolo che giustamente Srour e Fontana attribuiscono a questa grande istituzione aquilana”.
SROUR: ”UN TAVOLO TRA ATENEO, ENTI E COMMISSARIO PER RICOSTRUIRE”
L’AQUILA, 31 MAGGIO – Un Patto che veda coinvolti da un lato l’Università dell’Aquila, dall’altro gli Enti locali e il commissariato Chiodi. È la proposta dell’assessore provinciale con delega alla Ricostruzione, Mimmo Srour, secondo il quale la chiave per affrontare i problemi relativi alla ricostruzione post terremoto è “il trasferimento della conoscenza dall’Università al territorio”.
“Chi meglio dell’Ateneo – chiede Srour – può supportare fattivamente i Comuni del cratere, privi come sono di strutture tecniche e di una visione complessiva del problema? Chi meglio può assisterli nella redazione dei loro piani di ricostruzione? L’Università possiede le conoscenze per fare questo e altro, può essere di grande aiuto anche nel definire le regole e i principi con i quali affrontare la fase della ricostruzione, intesa nelle sue diverse dimensioni, materiale, economica, sociale”.
Srour ricorda, in proposito che “un patto simile, fu costituito a suo tempo con successo tra il territorio del Friuli e l’Università di Udine, ateneo che nel 1978 vide la luce proprio allo scopo di sostenere le amministrazioni locali nella ricostruzione dopo il terremoto del ’76”
“Alla luce di queste riflessioni – conclude l’assessore provinciale – e sulla scorta del successo dell’esperimento friulano, invito l’Ateneo, la Regione Abruzzo e il commissariato per la ricostruzione ad ampliare il discorso già avviato e a dare vita a un tavolo di lavoro che coinvolga tutti i soggetti presenti sul territorio. È questa la via verso un progetto autentico e praticabile di rinascita per L’Aquila e per la sua provincia”.



