L’AQUILA – Vittorio Calvisi, docente del settore scientifico-disciplinare MED/33 Malattie dell’Apparato Locomotore presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università degli Studi dell’Aquila, nonché presidente della scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Ateneo stesso, è stato nominato Prorettore delegato per le attività sportive di Ateneo, sostituendo nell’incarico Renato Scrimaglio, cessato dal servizio per raggiunti limiti di età.

Le materie della delega riguardano nello specifico l’organizzazione di eventi di Ateneo legati all’attività motoria e sportiva, i rapporti e le convenzioni con istituzioni, organizzazioni sportive e centri per l’applicazione delle discipline motorie e sportive a livello nazionale e internazionale.

Calvisi si occuperà inoltre dei rapporti con il Cus e gli enti locali per le tematiche legate allo sport.

Nell’ambito della delega, il docente  rappresenterà l’Ateneo aquilano all’interno del costituendo Comitato promotore della candidatura della Città dell’Aquila e della Regione Abruzzo a ospitare la “XXIX Universiade Estiva” del 2017, organismo deputato a curare la presentazione della candidatura stessa alla Federazione internazionale sport universitari (Fisu).

Nato a L’Aquila, Calvisi è specializzato in Ortopedia e Traumatologia, Medicina dello Sport, Medicina Fisica e Riabilitazione.

Nel 2004 è componente della Commissione Medica della Federazione Italiana Rugby; dal 2005 è referente italiano nella Medical Advisory Commitee (MAC) dell’International Rugby Board; dalla stessa data è coordinatore e responsabile medico delle Nazionali Italiane di Rugby Under 19 e Under 18.

La sua attività di ricerca ha riguardato, tra i  vari ambiti, anche la Medicina dello Sport, con la Federazione Italiana Ghiaccio e la Federazione Italiana Rugby, della quale è stato responsabile del settore sanitario alla Coppa del Mondo 1991 e componente, in qualità di medico responsabile dello staff della Nazionale.

Calvisi è membro di varie Società e Associazioni, tra cui l’Associazione medici italiani del rugby (Amir).