L’AQUILA Nonostante le polemiche dei giorni scorsi, ieri sera il consiglio d’amministrazione (cda) dell’Università ha ratificato  i nomi dei ‘dodici saggi’ che si occuperanno della redazione del nuovo statuto dell’Ateneo, come previsto dalla riforma Gelmini.

Intanto, il rettore Ferdinando di Orio smorza i toni: “Si tratta di un gruppo di lavoro, con l’incarico di proporre al Senato, non può deliberare. Basta chiamarli saggi”.

Nessuno dei nomi proposti dal Senato accademico è stato modificato. Ad occuparsi del nuovo statuto saranno: Fabrizio Marinelli, Michele Nardone, Michele Ferrara, Alessandro Vaccarelli, Rosaria Bucci, Renato Morganti, Massimo Casacchia, Norberto Gavioli, Walter D’Ambrogio, Simone Gozzano, Luca D’Innocenzo e Mauro Serafini.

Nell’occhio del ciclone soprattutto il nome di Luca D’Innocenzo, sulla cui nomina si è mostrato critiico sia un esponente del personale tecnico dell’Ateneo sia i familiari delle vittime della Casa dello studente. D’Innocenzo, infatti, nel periodo del terremoto, era il presidente dell’Adsu (azienda diritto agli studi universitari) e in quanto  responsabile della struttura crollata è coinvolto nell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica dell’Aquila.

Ad aggiungersi al coro di “no” anche molti alcuni docenti che hanno espresso la propria solidarietà ai familiari delle vittime della Casa dello studente, sottolineando la propria contrarietà alla scelta di D’Innocenzo. 

“Sono state sollevate troppe polemiche su questo caso” ha detto il rettore, Ferdinando di Orio. “A me fa piacere avere D’Innocenzo nel gruppo, ma esclusivamente per una questione di valore: è una persona in gamba. Eppoi, ancora non è stato neanche rinviato a giudizio e già si vuole colpevolizzarlo? Ho fiducia nella magistratura, facciamola lavorare. Non possiamo noi condannare dall’esterno”.

Sul gruppo di lavoro per lo statuto, di Orio continua: “Con alcuni dei nominanti non ho mai avuto rapporti stretti, ma so che si tratta di persone valide. Sono stati proposti a seguito di consultazioni interne nelle varie facoltà. Solo per Fabrizio Marinelli c’è stata la mia proposta diretta”.

Intanto non si placano le polemiche. Questo l’ultimo intervento, in ordine di tempo, contro la nomina di D’Innocenzo, firmato da un nutrito gruppo di docenti universitari: Pierluigi Beomonte Zobel (rappresentante Professori in CdA), Giuseppe Celenza (rappresentante. Ricercatori in CdA), Brunello Oliva (rappresentante professori in CdA), Sergio Tiberti (rappresentante. Ministero in CdA), Marco Valenti (rappresentante Professori in Senato Accademico)

TESTO DELLA LETTERA DEI DOCENTI

In molti speravano che dopo il comunicato dei familiari delle vittime della Casa dello Studente, il Rettore e il Consiglio di Amministrazione facessero un passo indietro sulla nomina del sig. Luca D’Innocenzo a componente della commissione di saggi per la redazione del nuovo statuto dell’Ateneo. Così non è stato, e una maggioranza comprensiva degli stessi rappresentanti degli studenti ha ratificato la proposta del Rettore.

All’interno di un più ampio ragionamento sulla democrazia in Ateneo e sulla necessità di una larga consultazione del personale docente e amministrativo, abbiamo cercato di sollevare una questione di
opportunità sulla nomina proposta, che aveva scosso i sentimenti dei familiari delle vittime. Volendo sottacere alcune improvvide espressioni interne all’Ateneo che hanno addirittura tacciato i familiari di
alimentare desiderio di “vendetta” , da cui ci dissociamo radicalmente, la pervicacia nel proporre la nomina appare oggettivamente un inutile accanimento contro il sentire comune delle persone più colpite dal terremoto. Un accanimento evitabile, tanto più che sembra inverosimile immaginare che tra centinaia di dipendenti in servizio non ve ne fosse uno all’altezza!

Esprimiamo profonda amarezza per quanto accaduto, e auspichiamo che non sia lontano il momento in cui l’Ateneo recuperi l’appartenenza ai sentimenti profondi della Città con un deciso cambiamento di politica e di gestione.

LE CRITICHE DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA CASA DELLO STUDENTE

L’AQUILA – Torna all’attacco il Comitato dei familiari delle vittime della Casa dello studente. Dopo aver appreso la ratifica da parte del consiglio d’amministrazione d’Ateneo del nome di Luca D’Innocenzo tra i dodici “saggi” che si occuperanno della redazione del nuovo statuto dell’Università, i parenti dei giovani morti sotto le macerie della residenza di via XX settembre parlano di “schiaffo in faccia”. La scelta, secondo il comitato, confermerebbe il “degrado del nostro paese”.

TESTO DELLA LETTERA DEL COMITATO VITTIME

Apprendiamo, con legittimo sgomento, che il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo aquilano, nonostante le perplessità  da noi espresse a mezzo stampa nei giorni scorsi, ha nominato, tra i “Saggi” (che avranno il compito di riformare lo statuto dell’Ateneo stesso e di adeguarlo alla riforma Gelmini) Luca D’Innocenzo, rinviato a giudizio per il crollo della Casa dello Studente, in qualità di presidente dell’ADSU, cui spettava la gestione dello studentato.

Un gesto che rappresenta uno schiaffo in faccia ai familiari dei ragazzi che sotto le macerie della Casa dello Studente hanno perso la vita. Oltre che un insulto per Marco, Davide, Alessio, Francesco, Luciana, Hussein,  Luca, Angela e le loro giovinezze spezzate. Non bastano finte “lauree” alla memoria per autoassolversi. E bene facemmo, in quella occasione, a dire di no.

Tale scelta, inoltre, conferma il degrado del nostro paese dove, anziché rigore, professionalità, legalità, a fare “curriculum” sono i rinvii a giudizio e, in molti casi, le condanne definitive.
Una conferma di cui gli studenti che frequentano, coraggiosamente, l’ateneo aquilano non hanno certo bisogno.

Ricordiamo che l’Università dell’Aquila ha tentato di costituirsi parte civile nel processo della Casa dello  Studente, facendo richiesta di svariati milioni per le varie fattispecie di danno causato dalla vicenda, compresi quello all’immagine e quello relativo al calo degli iscritti.

Detta richiesta fu respinta dal Giudice dell’udienza preliminare, mentre dallo stesso