CHIETI – Un centinaio di studenti ha contestato con slogan e fischietti il presidente della Camera, Gianfranco Fini, al suo arrivo all’Università di Chieti per una Lectio Magistralis.
‘Lista studentesca’ ha scritto una lettera al presidente della Camera per manifestare “biasimo” in merito all’approvazione alla Camera del disegno di Legge Gelmini.
Gli studenti dell’ateneo abruzzese ritengono la riforma dell’Università “dannosa alla trasparenza, alla meritocrazia e al Paese”.
LA REPLICA DI FINI: ”AVETE RAGIONE, MA COSI’ NON SI RISOLVE”
“Avete tutte le ragioni del mondo, ma non è con la protesta che si risolvono i problemi”.
Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, incontrando alcuni studenti dell’Università di Chieti che, al termine di un dibattito sulla politica estera, hanno scambiato con lui qualche battuta sulla riforma universitaria.
FINI A BERLUSCONI: “LA SFIDUCIA NON E’ UN COMPLOTTO DELLA SINISTRA”
LANCIANO – “Non mi è piaciuto come il presidente del Consiglio ha liquidato come un complotto della sinistra, sbagliando ancora una volta, la presentazione di una mozione di sfiducia”.
Lo afferma il leader di Fli, Gianfranco Fini, che, a un’iniziativa del partito a Lanciano, invita Silvio Berlusconi a “leggere le firme dei presentatori della mozioni”.
“Scoprirà – rileva – che si tratta di uomini e donne che negli ultimi 10 o 15 anni hanno collaborato con lui. E dunque non è un complotto della sinistra. Noi di Fli siamo stati eletti nel Pdl, l’Udc gli è stata alleata, come l’Mpa ed i Liberaldemocratici, Giorgio La Malfa era ministro con me. Dov’é il complotto dei comunisti”.
“Berlusconi – conclude Fini – si chieda perché perde i pezzi: più lo si conosce e più si capisce che per lui governare vuol dire solo comandare”.
FINI: “NON MI INTERESSA CHI SARA’ PREMIER, MA COSA FARA'”
Non mi interessa chi presiederà il Governo ma cosa vuole fare. Perché non si può più perdere tempo. Si può governare un Paese senza una maggioranza degna di tale nome. Spero prevalga responsabilità”.
Alla convention abruzzese di Fli, Fini viene interpellato sulla scadenza del 14 dicembre.
“Mi auguro – rileva – che chi ha responsabilità capisca che l’Italia ha bisogno di un Governo che governi, sciolga nodi e indichi una strada. Certo non riesco a capire una cosa: se un deputato che cade non può venire a votare in Parlamento e il 14 dicembre la sfiducia non passa per il rotto della cuffia come si fa? Si può governare il paese senza una maggioranza degna di tale nome? A me non interessa chi presiede il Governo ma cosa egli voglia fare. Auspico che il 15 dicembre si riparta e vengano affrontate questioni che non si possono lasciare a marcire. Se no è un problema di tutti. Se poi, però, si arriva a dire che i rifiuti di Napoli non ci sono più e che Napoli è pulita, allora non c’é peggior sordo di chi non voglia sentire…”
WIKILEAKS: FINI, “CHI GOVERNA SI INTERROGHI SUI COMPORTAMENTI”
LANCIANO – “Non unirò mai la mia voce a quella di chi denigra il nostro Paese all’estero, perché il nostro Paese si difende sempre e comunque. Poi, chi ha responsabilità di Governo guardi a propri comportamenti e si chieda se con essi sia stato all’altezza dell’immagine che l’Italia si merita nel mondo”: lo dice il presidente della Camera, Gianfranco Fini, riferendosi ad alcune parti delle rivelazioni di Wikileaks relative all’Italia, intervenendo alla convention di Fli a Lanciano.
“RIDUZIONE DELLE TASSE? SOLO PER CHI CREDE A BABBO NATALE”
LANCIANO – “Se qualcuno pensa che da qui alla fine della legislatura si riesca a ridurre le tasse per le famiglie e per le imprese, quel qualcuno evidentemente crede a Babbo Natale”: lo ha affermato il leader di Fli, Gianfranco Fini, in un passaggio del suo intervento alla convention di Lanciano.
“È impossibile fare un taglio del genere. Serietà vorrebbe che su questo si dicesse la verità, perché governare significa assumere delle priorità. Non si prende in giro la gente dicendo che facendo tutto e poi registrare che abbiamo uno dei carichi fiscali più alti in Europa”.






