L’AQUILA – “Voglio precisare che le richieste di rinvio a giudizio formulate nei confronti di Di Orio e i decreti di rinvio a giudizio già emessi non derivano certo dalle mie denunce, ma solo dalle indagini svolte dalla magistratura che hanno fatto emergere comportamenti apparsi evidentemente illeciti”.

Così in una nota il docente dell’Università dell’Aquila Sergio Tiberti commenta la richiesta di processo arrivata dalla procura della Repubblica di Rieti nei confronti dell’ex rettore, Ferdinando Di Orio, e dell’ex sindaco di Antrodoco, Maurizio Faina, paese con il quale l’Ateneo ha stretto rapporti dopo il sisma del 6 aprile 2009.

“I plurimi problemi processuali che gravano sul Di Orio non nascono dalle mie denunce, bensì dai suoi a dir poco disinvolti comportamenti”, sbotta Tiberti.

“Io mi sono limitato a rappresentare fatti che l’autorità giudiziaria, dopo averli analizzati e approfonditi tramite accurate indagini, giudica delittuosi e meritevoli di reclusione carceraria”, conclude.