L’AQUILA – “Una pacata assemblea si è trasformata in una gazzarra, due signore si sono messe a urlare perché mi volevano fuori dall’aula: si tratta di Anna Maria Cimini e Giusy Pitari“.

Lo afferma Sergio Tiberti, professore dell’Università dell’Aquila, che ieri pomeriggio ha preso parte alla prima assemblea formale di presentazione dei candidati per la carica di rettore, nell’aula magna del nuovo dipartimento di Scienze umane.

“Io ho pazientemente ascoltato tutti – racconta il professore, acerrimo nemico del rettore uscente Ferdinando Di Orio – poi, quando è toccato a me parlare, ho fatto presente che chi ha carichi pendenti con la Giustizia non dovrebbe candidarsi. A quel punto, le professoresse Cimini Pitari hanno ‘sbottato’ e urlato ‘fuori!’ a più riprese”.

“Andando a frugare su internet – spiega il grande oppositore di Di Orio – ho scoperto che la professoressa Pitari era vicina agli ambienti dei comitati cittadini, tra cui il Popolo delle carriole, che si è candidata alle elezioni comunali del 2012 come consigliere nella lista di Appello per L’Aquila e che in quella occasione, forse, si sarà resa conto di aver preso più carriole che voti”.

Un clima molto teso ha quindi segnato l’assemblea di ieri, tanto che il decano Aniello Russo Spena ha dovuto invitare i presenti a mantenere la calma.

“Se la Cifone dovesse essere eletta – commenta Tiberti sulla candidatura della ex preside della scomparsa facoltà di Medicina, oggi Dipartimento, da lui stesso querelata per diffamazione – allora povera università. Proprio lei nel suo programma parla di dignità sul lavoro e rispetto reciproco. Allora perché, quando era preside della fracoltà di Medicina, ha diffamato un professore? I programmi sono spesso da campagna elettorale, una volta finita chiusi i seggi cadono nel dimenticatoio. (r.s.)