L’AQUILA – Studenti in fuga, oltre 600 mila euro per la didattica, 300 mila in più dello scorso anno, messi in bilancio dall’Università dell’Aquila per contrastare il fenomeno nel 2015-2016.

Alla vigilia del nuovo anno accademico e alla luce del clamoroso calo di iscritti di circa 3 mila studenti registrato lo scorso anno, l’ateneo aquilano decide di investire sulla didattica e su misure di sostegno aggiuntive ai tradizionali corsi.

“Una cifra raddoppiata rispetto a quella stanziata l’anno scorso, volta ad arginare non solo il calo di iscritti, ma anche gli abbandoni durante i corsi di laurea che non sono pochi – afferma ad AbruzzoWeb la rettrice, Paola Inverardi – Crediamo che sia importante investire in misure che arricchiscano il percorso universitario, dandogli un valore aggiunto rispetto alla media. Questo costituisce di certo un attrattore”.

I 600 mila euro verranno utilizzati, come specifica la rettrice, per laboratori, tutoraggi, corsi di sostegno e progetti innovativi per la didattica “perché dobbiamo lavorare proprio per non far andare via gli studenti”.

Sono stati 23.300 gli iscritti lo scorso anno, rispetto ai 26 mila dell’anno precedente, complice senza dubbio il ritorno al pagamento delle tasse, dopo la sospensione di 6 anni del post sisma.

“Non siamo rimasti stupiti del calo – aggiunge la rettrice, che nella sua visione ha un Ateneo di dimensioni medio-piccole ma qualità migliorata – anche perché avendo introdotto i numeri programmati, sapevamo già matematicamente quanti studenti avremmo avuto. Ne abbiamo avuti forse anche troppi rispetto a quelli che potevamo mantenere”.

La Inverardi in ogni caso non teme un ulteriore calo dei numeri e si dice abbastanza ottimista per l’anno accademico in arrivo, anche se non vuole sbilanciarsi in previsioni.

“Non si può ancora fare un bilancio delle iscrizioni anche perché il termine scade il 31 ottobre e poi pagando una mora ci si può iscrivere fino al 31 dicembre – sottolinea – I numeri veri potremo darli solo all’inizio del nuovo anno”.

Oltre che sulla didattica, le misure dell’ateneo volte a mantenere alto il numero degli iscritti, si concentrano anche sull’attività di orientamento dedicate alle matricole.

“Ci stiamo puntando molto – conclude la Inverardi – I ragazzi possono in questo modo sapere esattamente cosa li attende così da poter entrare preparati e coscienti di quello che sarà il percorso di studi”.