L’AQUILA – Ferdinando Di Orio si giustifica.

Dopo essere rimasto in silenzio nella giornata di ieri, nonostante chiamate e sms di AbruzzoWeb, il rettore uscente dell’Università dell’Aquila oggi in una nota stampa precisa di aver mandato un messaggino di felicitazioni alla neo eletta Paola Inverardi, che gli succederà, e smentisce di potersi dimettere in anticipo per farla subentrare come chiedono gli oppositori.

Il comunicato si inserisce nella contesa lanciata per anticipare la successione, punto su cui Di Orio nicchia, e la stessa Inverardi non si sbilancia, essendosi dichiarata a caldo “impreparata” a parlarne, fissando il suo insediamento al 1° ottobre come da programma.

Singolare, invece, il passaggio sulle congratulazioni: invece che spiegare come si è congratulato, il rettore avrebbe potuto utilizzare il comunicato stampa per nuove e pubbliche felicitazioni.

LA NOTA COMPLETA

In relazione ai commenti pubblicati sugli organi di stampa in merito all’elezione della prof.ssa Paola Inverardi a rettore dell’Università dell’Aquila, si precisa quanto segue:

Il 6 giugno alle ore 21.40 il prof. Ferdinando Di Orio, rettore in carica dell’Università dell’Aquila, ha inviato il seguente sms di felicitazioni alla prof.ssa Paola Inverardi:

“Cara Paola, voglio complimentarmi con te per la bella affermazione. Pur avendo una diversa visione di università non ti ho mai nascosto la mia stima. L’importante per tutti noi è il destino della nostra Università e so che tu farai di tutto per tutelarlo. Con stima ed affetto. Ferdinando di Orio”.

La normativa attuale, confortata da autorevoli pareri in merito, prevede la “durata della carica di rettore per un unico mandato di sei anni, non rinnovabile” (art. 2, comma 1 punto d – Legge 30 dicembre 2010, n. 240).

Le dimissioni anticipate dell’attuale rettore in carica aumenterebbero la durata del mandato del nuovo rettore eletto oltre i termini consentiti dalla legge. Solo l’ignoranza della normativa può giustificare opinioni diverse in merito.