L’AQUILA – Un’assemblea di Ateneo con sorpresa quella convocata oggi dal decano dell’Università dell’Aquila Aniello Russo Spena, deciso ad andare avanti con le elezioni per il rinnovo della carica di rettore, previste per il 17 maggio prossimo.

Il professor Sergio Tiberti, vicino agli oppositori del rettore, Ferdinando Di Orio, nel suo intervento ha riportato quanto appreso dal capo di gabinetto del ministero dell’Istruzione, ovvero che il ricorso al Tar dell’Avvocatura dello Stato contro l’indizione delle elezioni in realtà non sarebbe stato richiesto dal titolare del dicastero Francesco Profumo.

Una dichiarazione che ha lasciato “sconcertata e sbalordita tutta l’assemblea”, come ha sottolineato Russo Spena: “Mi è stato spiegato che l’Avvocatura è legittimata a procedere nell’interesse del ministero. La cosa che lascia perplessi è che lo abbia fatto senza neanche sentire il parere del ministro”.

Secondo il decano, l’anomalia sta anche nel ricorso stesso alla giustizia amministrativa. “Il ministro – ha spiegato – non avvia una procedura contro la stessa università, ma basta che faccia un decreto di annullamento dell’indizione delle elezioni”.

Il decano ha inoltre annunciato la volontà di presentare una sorta di controricorso “in opposizione alla richiesta dell’Avvocatura”.

Su chi ci possa essere dietro la mossa dell’Avvocatura, Russo Spena non si sbilancia, mentre il professor Tiberti non ha dubbi: “L’Avvocatura può essere stata sollecitata da un solo interessato, il rettore. Inoltre, sappiamo tutti quali sono i rapporti fra quest’ultimo e l’Avvocatura dello Stato dell’Aquila. Nelle altre 17 università che hanno il problema analogo a quello aquilano, nessuno ha fatto ricorso, anzi ci sono richieste per farle indire le elezioni”.

Durante l’assemblea la professoressa Paola Inverardi, su sollecitazione del professor Marco Valenti, ha proposto una auto convocazione del Senato accademico per la nomina delle commissioni elettorali, sospese invece dal rettore, che secondo Tiberti “ha già la palla di vetro e sa che il Tar si esprimerà contro le elezioni”.

“Andiamo avanti – ha annunciato Russo Spena – in attesa che il tribunale amministrativo si pronunci”.

Intanto anche oggi non c’è stata la presentazione delle candidature alla carica di rettore “data l’incertezza e il disorientamento che si sono venuti a creare nell’ultimo periodo”, ha spiegato il decano.

Come ha ricordato Russo Spena, comunque, le candidature potranno essere presentate anche il giorno stesso delle elezioni. Elisa Marulli

CESA: ”ALL’AQUILA SPAZIO AL RINNOVAMENTO”

“In tanti casi i rettori hanno dato altri esempi sulle proroghe di un anno della legge Gelmini, una questione sulla quale abbiamo anche parlato con il ministro. Penso che anche all’Aquila sia il caso di lasciare spazio al rinnovamento, l’università deve tornare a essere un grande ateneo”.

Così il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, all’Aquila per una manifestazione elettorale, ha preso posizione sul caso dei rettori in scadenza di mandato che, in ragione di una interpretazione di un comma della legge di riforma Gelmini, hanno usufruito di un altro anno di proroga, dopo quello già scattato al momento del varo.

Nella casistica c’è anche il rettore dell’Aquila, Ferdinando Di Orio.

“So che all’Aquila ci sono polemiche perché ci sono proroghe in corso – ha spiegato Cesa – L’Aquila ha bisogno di una grande università e bisogna lavorare per questo”.

Bocciando la proroga, Cesa si schiera dalla parte del docente dell’Ateneo aquilano Sergio Tiberti, componente della direzione nazionale dell’Udc, uno degli ispiratori del gruppo di professori che si oppone al rettore Di Orio e che lavora perché all’Aquila si voti il 17 maggio prossimo.

Sulla questione ci sono state alcune interrogazioni parlamentari, una delle quali proprio della deputata Udc Paola Binetti.