L’AQUILA – Sono più di 500, con un incremento del 70 per cento rispetto allo scorso anno, gli aspiranti ingegneri che hanno affrontato all’Aquila il test Cisia, non obbligatorio per l’immatricolazione ma per valutare la preparazione degli studenti nelle discipline di base dei corsi di laurea.
Soddisfatto il rettore, Ferdinando Di Orio: “questo risultato ci ripaga delle tante amarezze che abbiamo dovuto sopportare nel mantenere la facoltà di Ingegneria all’Aquila, battendo pressioni interne ed esterne al mondo universitario”.
“Il vero miracolo – dice – lo abbiamo compiuto nel post sisma, quando respingendo proposte di trasferimento della facoltà sulla costa, siamo riusciti a trasformare in soli cinque mesi, un capannone industriale in una facoltà di Ingegneria in grado di ospitare 6.000 studenti”.






