TORREVECCHIA TEATINA – Alle porte di Chieti e non molto lontano da Pescara, Torrevecchia Teatina (Chieti), una cittadina di poco più di 4.000 abitanti, si candida a diventare un grande campus universitario per gli studenti europei dell’università telematica Leonardo Da Vinci.

Figlia dell’ateneo d’Annunzio, l’Unidav ha deciso che per crescere doveva iniziare a camminare da sola. Ad aprile scorso, infatti, si è insediata la nuova gestione targata Sevs (Stredo Euròpska Vysoka Skola), università slovacca appartenente alla holding maltese Eduword.

La Sevs si è aggiudicata il bando con cui la fondazione universitaria della d’Annunzio cercava un partecipante istituzionale che entrasse in quota maggioritaria nel cda Unidav. Una operazione da oltre 2 milioni e mezzo di euro, messa però a rischio da due ricorsi al Tar, uno dei quali, quello dell’ateneo telematico napoletano Pegaso, molto pericoloso, perché ha visto già un pronunciamento favorevole del tribunale amministrativo, che tornerà ad esprimersi a ottobre prossimo, sebbene la prima sentenza di giugno verrà sicuramente impugnata davanti al Consiglio di Stato. 

Nel frattempo la nuova dirigenza Unidav, che ha al suo vertice nientemeno che un ex presidente della Repubblica slovacca, Rudolf Schuster, non resta alla finestra ad aspettare l’esito della battaglia legale, ma va avanti con le attività previste. 

Questa mattina c’è stata la conferenza stampa di presentazione della Summer School. Erano presenti il direttore generale dell’ateneo Fausto Gennuso​, i sindaci di Torrevecchia e Chieti, Katja Baboro e Umberto Di Primio, e John David, manager director della  Eduworld Holding.

La Summer School di quest’anno è solo sperimentale, con una quindicina di studenti, quasi tutti stranieri, che saranno ospitati dalle famiglie di Torrevecchia e che vivranno la vita della cittadina come in un campus universitario allargato alla dimensione paesana. Una volta a regime, l’Unidav dovrebbe portare in Abruzzo centinaia di ragazzi ogni anno. L’unico problema, per cui Gennuso ha chiesto aiuto alle istituzioni, è il depotenziamento dei collegamenti del vicino aeroporto d’Abruzzo. 

Altra buona notizia è l’accreditamento dei corsi universitari da parte del Ministero, cosa che non era del tutto scontata. Ottenuti questi risultati l’Unidav si prepara anche ad assumere. È stato pubblicato un bando per 12 ricercatori e verranno fatti concorsi per assumere circa 25 persone da impiegare nella macchina amministrativa. 

Il progetto è ambizioso. I due sindaci Baboro e Di Primio hanno assicurato tutto il loro supporto. Ora resta solo l’incognita dei ricorsi al Tar.